La polizia ha scoperto in un appartamento di via Brusuglio una bisca clandestina dove si scommetteva sul Mahjong; sette persone sono state fermate e numerosi oggetti sono stati sequestrati

Un’azione investigativa della Squadra Investigativa del Commissariato Comasina ha portato lunedì 13 marzo alla scoperta e al sequestro di una Bisca clandestina all’interno di un appartamento in via Brusuglio, nel quartiere Comasina di Milano. L’operazione è nata da un’attività di osservazione prolungata che aveva evidenziato un insolito via vai di persone e automobili di grossa cilindrata davanti allo stabile, elementi che hanno indotto gli agenti a monitorare più a fondo la situazione.
Durante le fasi preliminari del controllo gli investigatori, posizionati all’esterno, hanno notato attraverso una fessura della tapparella un gruppo di persone raccolte attorno a un tavolo: indizi che hanno confermato il sospetto di una sala giochi non autorizzata. Gli agenti sono quindi intervenuti ed hanno sorpreso sette persone all’interno dell’appartamento; quattro erano impegnate nel gioco del Mahjong con puntate in denaro, mentre gli altri tre svolgevano il ruolo di promotori e facilitatori dell’attività illecita.
L’irruzione e il profilo delle persone coinvolte
Al momento dell’entrata gli operatori hanno identificato sette cittadini di origine cinese con età comprese tra i 28 e i 56 anni. Le verifiche hanno evidenziato che alcuni dei fermati avevano precedenti per reati connessi al gioco d’azzardo illegale, alla prostituzione e alla contraffazione. In particolare, un uomo di 45 anni è stato indagato anche per possesso di una banconota da 50 euro risultata falsa, circostanza che ha ampliato il perimetro delle contestazioni oltre il solo illecito riguardante il gioco.
Ruoli e dinamiche operative
Gli accertamenti della polizia hanno ricostruito modalità tipiche delle sale clandestine: presenza di figure che organizzano e gestiscono le partite, flussi di denaro contante e dispositivi tecnologici per agevolare il gioco. I quattro partecipanti al tavolo di Mahjong erano concentrati sulle scommesse mentre i tre organizzatori curavano l’incasso e la logistica, secondo uno schema già osservato in analoghe indagini sul territorio.
Sequestro di materiale e denaro
Nel corso della perquisizione gli agenti hanno posto sotto sequestro numerosi oggetti riconducibili all’attività illecita: due tavoli da gioco motorizzati di ultima generazione, mazzi di carte professionali e numerose tessere specifiche per il Mahjong. È stata inoltre trovata e sequestrata una somma di denaro contante superiore ai 10.000 euro, ritenuta provento delle puntate; il sequestro ha incluso anche materiali per la gestione delle vincite e degli incassi.
Situazione dell’immobile
Gli agenti hanno scoperto al piano seminterrato dell’edificio un ambiente utilizzato come dormitorio, con materassi sparsi e condizioni abitative precarie. Nel locale sono stati rilevati inoltre interventi edili non autorizzati, come divisori in cartongesso realizzati senza licenze, elementi che hanno fatto scattare accertamenti anche sotto il profilo amministrativo e urbanistico rispetto all’uso dell’immobile.
Prospettive investigative e conseguenze
Le persone fermate sono state identificate e denunciate con ipotesi di reato che spaziano dall’organizzazione di gioco d’azzardo clandestino al possesso di valuta contraffatta. Le indagini proseguiranno per accertare eventuali collegamenti con altre reti e per ricostruire il flusso finanziario legato alle attività illecite. Il sequestro dell’appartamento e del materiale rinvenuto costituisce al momento una misura cautelare per bloccare l’operatività della bisca.
L’intervento rappresenta un esempio di come un’attività di osservazione e controllo del territorio possa portare a risultati concreti nella lotta contro il fenomeno delle sale da gioco illegali. Le autorità hanno annunciato che le verifiche amministrative e penali continueranno per chiarire tutte le responsabilità e per disarticolare eventuali connessioni con altri episodi simili sul territorio cittadino.





