Decisioni disciplinari dopo la partita: multe a Alcione Milano e Lecco, squalifica per l'allenatore Giubilini e giocatori in diffida

La partita tra Alcione milano e Lecco si è conclusa non solo sul campo, ma anche sul tavolo del Giudice Sportivo, che ha emesso provvedimenti amministrativi e disciplinari. Nel dispositivo sono confluite verifiche sul comportamento dei tifosi, su ritardi legati all’equipaggiamento dei tesserati e su atteggiamenti tenuti durante una revisione FVS.
In particolare, le sanzioni economiche e le squalifiche riguardano punti distinti della gestione della gara e riflettono l’applicazione delle norme del codice di giustizia sportiva.
La nota ufficiale del Giudice evidenzia come siano stati valutati sia aspetti organizzativi che comportamenti individuali. Tra gli elementi presi in considerazione figurano il danno a strutture dello stadio, il ritardo nell’inizio dell’incontro a causa di tesserati privi di corretto equipaggiamento e la condotta di un membro dello staff tecnico durante le procedure di revisione. Le decisioni mirano a tutelare ordine e sicurezza e a garantire il rispetto delle regole in campo e fuori.
Provvedimenti economici e relative motivazioni
Per quanto riguarda le ammende, il Giudice ha inflitto a Alcione Milano un’ammenda di €400,00 a fronte del fatto che due tesserati della società non si sono presentati in campo con il corretto equipaggiamento, causando un ritardo di due minuti nell’inizio della gara. La misura economica è stata calibrata tenendo conto della durata del ritardo e delle circostanze complessive. Al contrario, al Lecco è stata comminata una sanzione di €200,00 per il comportamento dei suoi sostenitori che hanno danneggiato parti dei servizi igienici nel settore ospiti, generando un rischio per l’incolumità pubblica e violando le norme di ordine e sicurezza.
Valutazione del rischio e obblighi di risarcimento
Nel definire la sanzione a carico del Lecco il Giudice ha considerato la natura dei danni e il contesto della trasferta, ritenendo accertata una continuazione di comportamenti non conformi. È stato inoltre richiamato l’obbligo di documentazione fotografica e la possibilità che la società debba farsi carico del risarcimento danni qualora venga richiesto dalle strutture interessate. Tali valutazioni riflettono la priorità attribuita alla tutela degli impianti e alla prevenzione di comportamenti che mettono a repentaglio la sicurezza degli spettatori.
Interventi disciplinari sui tesserati e sullo staff
Sul fronte disciplinare individuale, la decisione più rilevante riguarda il collaboratore tecnico Davide Giubilini dell’Alcione, squalificato per due gare effettive. La motivazione è riconducibile a una condotta irrispettosa verso l’arbitro e il quarto ufficiale durante una revisione FVS: nonostante gli inviti a rimanere seduto, Giubilini si è alzato ripetutamente, è uscito dall’area tecnica ed ha proferito frasi denigratorie, con un atteggiamento provocatorio mentre gli ufficiali erano impegnati nella verifica. La sanzione è stata determinata tenendo conto della gravità e della continuità del comportamento.
Recidiva e misure per i calciatori
Tra i giocatori, è stata inflitta una squalifica di una gara effettiva per Paolo Chierichetti dell’Alcione, in ragione della recidiva di ammonizioni (quinta infrazione). La disposizione conferma che il sistema delle diffide e delle soglie di punizione resta un meccanismo chiave per la gestione disciplinare dei tesserati, con conseguenze pratiche immediate sulla disponibilità degli organici per le gare successive.
Effetti complessivi per le società
Le decisioni del Giudice portano a ricadute economiche e sportive: il totale stagionale delle sanzioni del Lecco è ora pari a €6.000,00, cifra che pesa sul bilancio della gestione sportiva. Inoltre, rimangono in stato di diffida alcuni giocatori le cui ammonizioni successive potrebbero comportare ulteriori sospensioni; i nomi segnalati sono Kritta, Mallamo, Metlika, Romani, Šipoš e Zanellato. Questi avvertimenti condizionano la programmazione tecnica e la gestione delle convocazioni.
Infine, il provvedimento ricorda che il Giudice ha preso atto anche di comportamenti di tifoserie di diverse società che hanno fatto ricorso a materiale pirotecnico e cori offensivi, ma ha calibrato le responsabilità e le misure adottando scelte differenziate in funzione delle specifiche circostanze. Complessivamente, le decisioni sottolineano l’intento di bilanciare la severità delle sanzioni con la necessità di mantenere valori di correttezza e sicurezza nello svolgimento delle manifestazioni sportive.





