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Incidente mortale in A50 tra Corsico e Assago: perde la vita un 66enne

Incidente in A50: un 66enne perde la vita nello scontro contro un tir fermo in una piazzola di sosta, soccorsi e polizia stradale sul posto

Incidente mortale in A50 tra Corsico e Assago: perde la vita un 66enne

Il 12 aprile 2026 una tragedia ha scosso la mattinata sulla Tangenziale Ovest di Milano, nel tratto compreso tra Corsico e Assago in direzione Bologna. Un’auto si è schiantata contro un Tir che si trovava fermo in una piazzola di sosta, con esiti purtroppo fatali per il conducente, un uomo di 66 anni.

La scena dell’incidente ha richiesto l’intervento immediato di diversi corpi di soccorso e ha provocato ripercussioni sulla viabilità per diverse decine di minuti.

Secondo le prime informazioni raccolte, l’auto ha perso il controllo mentre procedeva verso Bologna, terminando la sua corsa sotto il veicolo pesante. Le cause precise sono ancora in fase di accertamento da parte della polizia stradale, che sta ricostruendo la dinamica con rilievi tecnici e testimonianze. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i vigili del fuoco, che hanno operato per estrarre la vittima dalle lamiere.

Dinamica dell’incidente

Le informazioni raccolte indicano che l’impatto è avvenuto nella mattinata lungo la A50, in un tratto in cui è presente una piazzola destinata alla sosta dei mezzi pesanti. L’auto, per ragioni non ancora chiarite, ha deviato la traiettoria e ha centrato il Tir parcheggiato, provocando gravi deformazioni della carrozzeria. Gli investigatori stanno valutando elementi come l’eventuale malore alla guida, condizioni della carreggiata e fattori esterni: ogni ipotesi viene considerata e verificata con attenzione.

Testimonianze e prime rilevazioni

Alcuni automobilisti di passaggio e l’autista del mezzo pesante hanno fornito dichiarazioni agli agenti. I rilievi sul posto hanno permesso di acquisire dati utili, compresi i segni di frenata e la posizione finale dei veicoli. La polizia stradale sta inoltre analizzando eventuali filmati di telecamere stradali e di impianti privati nella zona per comporre un quadro completo. È in corso l’esame delle condizioni del veicolo coinvolto e della segnaletica per escludere malfunzionamenti esterni.

Intervento dei soccorsi e operazioni di estricazione

I soccorsi sono intervenuti rapidamente ma, nonostante gli sforzi, per il conducente non c’è stato nulla da fare. I vigili del fuoco del Comando di via Messina sono arrivati con due automezzi e hanno lavorato a lungo per le complesse operazioni di estricazione dalle lamiere, attività che ha richiesto strumenti specifici e procedure di sicurezza per non aggravare la situazione. Il personale sanitario del 118 ha constatato il decesso sul posto dopo i tentativi di rianimazione.

Interazione tra i corpi intervenuti

La collaborazione tra vigili del fuoco, 118 e polizia stradale è stata determinante per gestire la scena, mettere in sicurezza l’area e consentire i rilievi necessari. I pompieri hanno anche provveduto alla rimozione dei detriti e alla bonifica parziale della sede stradale per ridurre il rischio per gli altri utenti. Le operazioni hanno richiesto tempo e coordinamento, con l’obiettivo di preservare le prove utili alle indagini.

Ripercussioni sul traffico e misure adottate

L’incidente ha causato rallentamenti consistenti: si sono formati oltre 3 chilometri di coda in direzione Bologna, con ripercussioni sul traffico locale e sulla viabilità dei Comuni limitrofi. Le pattuglie hanno deviato il flusso dove possibile e segnalato indicazioni alternative per limitare i disagi. Gli operatori di soccorso hanno inoltre delimitato la zona per consentire l’attività investigativa senza pericoli per chi transitava.

Indagini in corso e possibili sviluppi

La polizia stradale proseguirà con gli accertamenti per stabilire con precisione la sequenza degli eventi e le cause dell’incidente. Potrebbero essere disposti esami tecnici sui veicoli, verifiche sui sistemi di illuminazione e sull’eventuale presenza di segnaletica non visibile. Se necessario, si valuteranno anche accertamenti sanitari post mortem. Le autorità invitano chiunque abbia informazioni utili o immagini a mettersi in contatto con gli uffici competenti per contribuire alla ricostruzione.

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