Un ricordo dell'impegno di Angelo Lamperti per la comunità di Abbiategrasso e il saluto durante i funerali

La comunità di Abbiategrasso saluta con dolore Angelo Lamperti, scomparso all’età di 77 anni. Figura riconosciuta tra i volontari locali, Lamperti ha ricoperto il ruolo di vice presidente dell’associazione Amici Del Melograno e si è distinto per una presenza costante e discreta nelle iniziative rivolte alle persone in difficoltà.
Il suo impegno, descritto da molti come concreto e preciso, ha contribuito a costruire progetti concentrati sull’inclusione sociale e sulla promozione della cultura della solidarietà.
Il cordoglio si è esteso oltre i confini dell’associazione: anche Anffas e altri gruppi legati al mondo del volontariato hanno espresso riconoscenza per il tempo e l’energia che Lamperti ha dedicato alla comunità. I suoi gesti non erano rumorosi, ma radicati nella pratica quotidiana del volontariato, con una predilezione per l’organizzazione di eventi che avessero ricadute concrete sui beneficiari. Tra questi, la marcia Dammi il 5 è diventata simbolo del suo modo di lavorare: capillare, meticoloso e orientato al risultato.
Un pilastro per l’associazione
Fondata nel 2018 con l’obiettivo di diffondere la cultura della solidarietà, Amici Del Melograno ha trovato in Lamperti una delle sue anime più affidabili. La sua attività si è sviluppata attorno a progetti mirati a sostenere chi vive condizioni di fragilità, con particolare attenzione alle opportunità di integrazione. L’approccio di Lamperti combinava una cura per i dettagli con la capacità di creare fiducia tra i volontari, trasformando l’impegno individuale in azione collettiva. Per molti era un punto di riferimento, capace di tenere insieme organizzazione e attenzione umana.
Metodologia e attitudine
Chi ha lavorato con lui ricorda la sua attitudine pratica: preferiva agire lontano dai riflettori, concentrandosi su ogni passaggio necessario perché un’iniziativa andasse a buon fine. Questo atteggiamento ha permesso all’associazione di consolidare eventi e servizi che hanno fatto la differenza per i partecipanti. La sua visione del fare insieme includeva la formazione di reti locali e la cura degli aspetti logistici, elementi che spesso restano invisibili ma che sono essenziali per la riuscita dei progetti di solidarietà.
I ricordi da Anffas e dai collaboratori
Le testimonianze arrivate da Anffas e dagli associati sottolineano il valore umano di Lamperti: attento, disponibile e sempre pronto a offrire il proprio tempo. In molti hanno voluto ricordarlo come un volontario che ha saputo unire concretezza e empatia, mettendo al centro il benessere dei ragazzi e delle famiglie seguite. Il sentimento comune è quello di una perdita che lascia un vuoto, ma anche di una eredità morale che continuerà a ispirare le attività future dell’associazione.
Un modello di servizio
Per i colleghi di lunga data Lamperti rappresentava un modello di riferimento: la costanza, la precisione organizzativa e la capacità di mettere le persone al primo posto. La sua dedizione alla pratica del volontariato e la responsabilità con cui ha diretto iniziative come la marcia Dammi il 5 hanno lasciato tracce durature nelle relazioni tra le realtà associative di Abbiategrasso, contribuendo a costruire percorsi di sostegno efficaci per i giovani del Centro il Melograno.
I funerali e il saluto della comunità
Il saluto finale a Angelo Lamperti è avvenuto lunedì 30 marzo 2026 alle 14.30 nella Chiesa Parrocchiale di San Pietro Apostolo ad Abbiategrasso. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle associazioni locali, amici e cittadini che hanno voluto rendere omaggio a chi ha dedicato anni al servizio degli altri. Le parole spese durante il funerale hanno richiamato l’immagine di un uomo che, con pazienza e dedizione, ha costruito ponti tra le persone e alimentato la cultura della solidarietà.
Nel ricordare la sua figura, le organizzazioni coinvolte promettono di custodire e valorizzare gli insegnamenti di Lamperti, mantenendo vive le iniziative da lui avviate e continuando a promuovere l’inclusione sociale come principio guida. Il suo esempio servirà da stimolo per le nuove generazioni di volontari, chiamate a proseguire un lavoro che fa della concretezza e della compassione i suoi punti di forza.





