La Polizia ferroviaria ha eseguito sei arresti nel fine settimana tra il 20 e il 22 febbraio a Milano, tra episodi di evasione, furti su treni e tentate rapine nelle stazioni

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Nel corso di un fine settimana di controlli intensificati nelle stazioni milanesi, la Polizia ferroviaria ha eseguito sei arresti collegati a episodi di evasione, furto aggravato e tentata rapina. Le attività investigative hanno interessato più scali e convogli, con riconoscimenti da parte delle vittime e il sequestro di refurtiva e di un’arma bianca.
Intervento sulla tratta Villa Pizzone – Milano Certosa
La prima operazione è partita da una segnalazione relativa a una tentata rapina a bordo di un treno regionale nella serata del 20 febbraio. Gli agenti hanno identificato un giovane di 19 anni, cittadino italiano, ritenuto responsabile del tentativo di strappare una collana d’oro a una viaggiatrice. Durante le verifiche è emerso che il ragazzo era evaso dagli arresti domiciliari, misura disposta dal Tribunale di Milano nel 2026, motivo per cui è stato arrestato anche per evasione.
Sequestro e riconoscimento
Nell’ambito dello stesso intervento è stato rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico della lunghezza complessiva di 21 centimetri. La vittima ha successivamente riconosciuto il giovane come autore del gesto, consentendo di formulare la denuncia in stato di libertà per tentata rapina e per il porto abusivo di oggetti atti ad offendere.
Furti a bordo del treno notturno proveniente da Lecce
Il secondo filone d’intervento si è sviluppato il 21 febbraio alla stazione di Milano Centrale, dove la Centrale Operativa Compartimentale aveva segnalato un furto commesso a bordo di un convoglio notturno in arrivo da Lecce. Gli agenti hanno bloccato quattro uomini, tutti di nazionalità tunisina e già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili del furto dei telefoni di quattro passeggeri.
Rinvenimento della refurtiva
Nel bagno del treno è stato recuperato uno zaino contenente cinque smartphone. Quattro dispositivi sono stati immediatamente restituiti ai legittimi proprietari, mentre un quinto apparecchio, di provenienza non accertata, è stato posto sotto sequestro. I quattro indagati — due ventenni, un diciottenne e un ventunenne — sono stati arrestati per furto aggravato in concorso. Durante le procedure, il ventunenne, regolare sul territorio nazionale, avrebbe opposto resistenza nel tentativo di fuggire, ma è stato fermato dagli agenti.
Tentata rapina a Milano Cadorna
La terza operazione è avvenuta il 22 febbraio nei pressi delle scale che conducono alla metropolitana di Milano Cadorna. A seguito di una segnalazione, gli agenti hanno raccolto la descrizione fornita dalla vittima e sono riusciti a individuare un uomo di 27 anni, cittadino italiano, con numerosi precedenti per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti.
Profilo dell’arrestato e misure pregresse
L’uomo risultava destinatario di un avviso orale emesso dal Questore di Milano nel 2019 e, dopo il riconoscimento da parte della parte lesa, è stato arrestato per il reato di tentata rapina. Gli atti sono stati conclusi presso gli uffici di polizia dove è stata formalizzata la denuncia e avviate le procedure previste dalla legge.
Bilancio e rilevanza delle operazioni
Complessivamente, le attività della Polfer hanno portato all’arresto di sei persone in meno di 48 ore, la restituzione di quattro smartphone alle vittime e il sequestro di un coltello e di un telefono di origine sconosciuta. Queste operazioni sottolineano l’importanza dei controlli coordinati e della collaborazione tra Centrale Operativa e pattuglie in servizio, elementi decisivi per il tempestivo intervento e per il recupero della refurtiva.
L’esito delle indagini evidenzia anche come il riconoscimento da parte delle vittime e la tracciabilità degli oggetti rubati possano accelerare le attività investigative: il coordinamento tra segnalazioni e interventi sul territorio è stato determinante per bloccare gli autori dei reati e ridurre il numero di episodi impuniti nelle stazioni milanesi.
Gli arresti confermano l’impegno della Polizia ferroviaria nel presidio delle aree di transito e nella prevenzione dei reati sui convogli e nelle stazioni, con particolare attenzione a fasce orarie e linee ritenute più a rischio. Le indagini proseguiranno per chiarire eventuali responsabilità accessorie e per ricostruire a pieno la dinamica di ogni singolo episodio.





