Il mondo del Palio di Legnano e dell'arte equestre saluta Massimo Barbè, scomparso in un tragico incidente a Romentino; era il referente dell'Aicasm e noto per il ruolo di Alberto da Giussano

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Morte di Massimo Barbè, lutto per il Palio di Legnano
Massimo Barbè è deceduto a seguito di un incidente stradale avvenuto a Romentino. La notizia ha provocato profondo cordoglio tra gli organizzatori del Palio di Legnano e nella comunità equestre locale.
La Fondazione del Palio di Legnano ha espresso le condoglianze alla famiglia, ricordando il valore umano e professionale di Barbè. Nelle ultime edizioni interpretava il personaggio storico di Alberto da Giussano e era noto per l’impegno nell’arte equestre.
La famiglia renderà noti prossimamente i dettagli sulle esequie e sulle eventuali commemorazioni pubbliche.
Chi era Massimo Barbè e il suo ruolo nel mondo equestre
Massimo Barbè, nato nel 1962, è stato una figura di riferimento per l’equitazione italiana. Era presidente dell’Associazione italiana cavalli minorchini, nota con l’Aicasm, che promuove la tradizione e la tecnica dell’equitazione a livello nazionale. La sua esperienza includeva partecipazioni al Palio di Legnano, dove era noto per il costume di Alberto da Giussano, e numerose iniziative rivolte alla valorizzazione delle razze equine e della formazione tecnica. Dal punto di vista operativo, ha coordinato progetti di addestramento e manifestazioni che hanno coinvolto scuole di monta e circoli ippici. Il suo impegno nell’ambito associativo e nella diffusione delle pratiche tradizionali sarà centrale nelle commemorazioni che verranno organizzate.
Il valore associativo e la promozione dell’arte equestre
Il suo impegno nel mondo associativo proseguirà nelle commemorazioni previste nelle prossime settimane, con iniziative locali e nazionali.
All’interno dell’Aicasm Barbè svolgeva funzioni organizzative e formative. Coordina attività, eventi e dimostrazioni mirate alla trasmissione di tecniche equestri.
Ha contribuito a integrare tradizione e formazione, favorendo l’avvicinamento delle nuove generazioni all’equitazione storica e spettacolare.
Dal punto di vista ESG, la promozione delle pratiche sostenibili nell’allevamento e nella gestione dei cavalli rappresenta un business case per molte associazioni.
Il tragico incidente a Romentino
La dinamica del sinistro si è svolta lungo via del Tintoretto, nei pressi della tangenziale di Romentino.
Secondo le prime ricostruzioni, per cause in corso di accertamento, si sono scontrati un furgoncino e una Fiat Panda.
L’impatto ha avuto conseguenze gravi: il furgone è finito in un fosso e la Panda è andata a fuoco dopo la collisione.
Le autorità locali hanno avviato le indagini per stabilire l’esatta dinamica e le eventuali responsabilità. Ulteriori aggiornamenti sono attesi dagli inquirenti.
Intervento dei soccorsi e ricostruzione dei fatti
Dopo gli accertamenti iniziali, le forze dell’ordine hanno proseguito le indagini sul posto. Ulteriori aggiornamenti sono attesi dagli inquirenti.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Vigili del fuoco, le ambulanze, la Polizia stradale e la polizia locale. Le operazioni di soccorso si sono concentrate sulla messa in sicurezza dell’area e sull’assistenza ai coinvolti.
L’autista del furgone, un uomo di 72 anni residente nel Milanese, è stato medicato sul posto e trasportato in ospedale in codice verde. Per Barbè, che si trovava alla guida della Fiat Panda, è stato dichiarato il decesso sul luogo dell’incidente nonostante il tempestivo intervento dei soccorsi.
La polizia stradale ha effettuato i rilievi per ricostruire la dinamica. Gli accertamenti includono rilievi tecnici e testimonianze dei presenti. Sulla vicenda procede l’autorità giudiziaria competente.
Reazioni e ricordo
Dopo l’avvio delle indagini, la notizia della scomparsa ha raccolto numerosi messaggi di cordoglio. La Fondazione Palio di Legnano ha espresso le condoglianze alla famiglia, definendo la perdita un momento doloroso per la comunità legata all’evento storico. Colleghi e amici dell’ambiente equestre hanno ricordato la passione di Barbè per i cavalli e la sua capacità di trasmettere conoscenze tecniche e rispetto per la tradizione. Le autorità locali e gli organizzatori hanno annunciato iniziative commemorative, i cui dettagli saranno resi noti dalle fonti ufficiali.
L’eredità professionale e simbolica
Il ruolo di Barbè come interprete di Alberto da Giussano assunse un valore anche simbolico. Non fu solo presenza scenica, ma un ponte fra la rievocazione storica e la cura del patrimonio equestre. La sua dedizione all’Aicasm lascia progetti e iniziative che toccherà agli altri portare avanti. Restano le competenze tecniche e il senso di comunità che contribuì a costruire.
In attesa degli esiti ufficiali delle indagini sulla dinamica del sinistro e delle valutazioni delle forze dell’ordine, la scomparsa di Massimo Barbè rappresenta un vuoto nel mondo del Palio e dell’equitazione storica italiana. La cittadinanza e gli appassionati che lo conobbero ricordano un professionista dedito alla promozione della cultura equestre. Dal punto di vista ESG, la tutela del patrimonio immateriale e degli animali coinvolti rimane un tema prioritario per le organizzazioni e le istituzioni interessate.
La vicenda sottolinea la fragilità della vita quotidiana e ribadisce la necessità di iniziative che preservino la memoria di chi ha sostenuto la tradizione locale.
Dal punto di vista ESG, la tutela del patrimonio immateriale rappresenta anche un’opportunità per rafforzare il legame tra comunità e territorio.
La sostenibilità è un business case che può tradursi in progetti concreti di conservazione culturale, formazione e coinvolgimento delle nuove generazioni.
Resta prioritario mantenere attive le pratiche che onorano l’impegno sul campo e assicurano la continuità delle celebrazioni legate al Palio di Legnano, con il sostegno di istituzioni e associazioni.





