Ispezioni Ats al Mercato Centrale: 17 attività sospese per la scoperta di blatte e importanti carenze igienico-sanitarie rilevate il 18 e 19 febbraio

Argomenti trattati
Controlli Ats al Mercato Centrale: 17 attività sospese
Nei giorni 18 e 19 febbraio Ats Milano ha svolto controlli approfonditi all’interno del Mercato Centrale, ispezionando 27 esercizi. Le verifiche hanno segnalato gravi carenze igienico-sanitarie: 17 attività sono state sospese immediatamente, 6 hanno ricevuto prescrizioni da rispettare entro termini precisi e 4 sono risultate conformi.
Cosa è emerso dalle ispezioni
Gli ispettori della Struttura Complessa Igiene Alimenti e Nutrizione hanno documentato la presenza diffusa di blatte, sia vive sia morte, in diversi punti del mercato. Accanto a questi ritrovamenti sono state rilevate scorte di sporco e residui alimentari non rimossi: elementi che indicano carenze nelle pulizie e nella manutenzione ordinaria. Le irregolarità hanno riguardato molte tipologie di attività — ristorazione, tavola calda, bar, pizzerie e pasticcerie — rendendo necessario un intervento immediato per proteggere la sicurezza alimentare.
Dove si concentrano i problemi
Non si tratta solo dei banchi di vendita. Gli ispettori hanno trovato tracce di infestazione anche nei depositi, negli spogliatoi e nelle aree comuni. Questa diffusione suggerisce che le cause sono strutturali e richiedono interventi coordinati sull’intero stabile, non soltanto azioni correttive puntuali sui singoli punti vendita. La presenza di infestanti in zone meno visibili complica il controllo e aumenta il rischio di non conformità per chi gestisce gli spazi.
Reazioni delle istituzioni e responsabilità
Le autorità regionali hanno sottolineato la necessità dell’intervento per tutelare la salute pubblica, indicando la sicurezza alimentare come priorità. Sono stati avviati accertamenti per ricostruire catene di responsabilità e per valutare eventuali sanzioni amministrative. Le verifiche proseguiranno con controlli mirati e ispezioni documentali: gli operatori dovranno dimostrare l’adozione di piani di sanificazione e manutenzione efficaci, con eventuali follow-up per verificarne l’applicazione.
La posizione della gestione del mercato
La società che gestisce il Mercato Centrale ha pubblicato una nota di scuse ai clienti e si è detta pienamente disponibile a collaborare con le autorità. Ha ricordato gli investimenti e i controlli interni già programmati, assicurando che eseguirà rapidamente le prescrizioni dell’Ats. Sono previste verifiche interne supplementari e un cronoprogramma per interventi di sanificazione e controllo dei punti vendita.
Il commento del dott. Luca Ferretti
Il dr. Luca Ferretti, avvocato esperto in diritto digitale e compliance, ha richiamato l’importanza di adempiere tempestivamente alle prescrizioni per contenere il rischio reputazionale e normativo. Ferretti consiglia di formalizzare procedure di controllo, conservare evidenze delle azioni correttive e programmare audit di verifica: una documentazione chiara è fondamentale per dimostrare la conformità agli obblighi di legge quando emergono criticità sanitarie.
Conseguenze pratiche e prossimi passi
Le 17 attività sospese resteranno chiuse fino al ripristino delle condizioni richieste e dovranno permettere accessi per verifiche tecniche e certificazioni di conformità. Le 6 attività con prescrizioni dovranno procedere a bonifiche e a una riorganizzazione delle procedure di pulizia entro i termini indicati; la mancata ottemperanza potrà comportare sanzioni o ulteriori provvedimenti. I 4 esercizi risultati conformi non saranno soggetti a misure coercitive, ma continueranno a essere monitorati.
Impatto su consumatori e mercato
Per i clienti la vicenda invita a maggiore attenzione nella scelta dei punti di consumo. Per l’intero Mercato Centrale, oltre all’intervento tecnico, sarà necessario un lavoro di comunicazione per recuperare fiducia: sanificazioni straordinarie, una manutenzione più costante e controlli condivisi tra gestione e operatori sono passi fondamentali. Le autorità sanitarie richiedono procedure documentate per il controllo degli infestanti e la gestione dei rischi; solo un approccio sistemico e coordinato tra gestori e esercenti potrà ridurre il rischio di recidive e tutelare la salute pubblica.
Le ispezioni continueranno e sono attesi i verbali ufficiali e i piani d’intervento concordati con gli enti competenti.





