a Cornaredo preoccupa l'invio di una lettera minatoria a Marzio Foti e di un proiettile a Vito Vatalaro: le autorità indagano e i partiti esprimono solidarietà

Argomenti trattati
Chi: due consiglieri comunali di Fratelli d’Italia, Marzio Foti e Vito Vatalaro. Cosa: a Foti è stata recapitata una lettera contenente minacce; a Vatalaro è stato inviato un proiettile. Quando: le vicende sono state denunciate il 18/02/2026. Dove: Cornaredo.
Perché: la natura delle intimidazioni è al centro delle indagini avviate dalla Polizia locale per identificare modalità e responsabilità.
La dinamica degli episodi e gli accertamenti
Secondo la segnalazione alle autorità, la consegna degli oggetti intimidatori è avvenuta in giorni consecutivi. La comunicazione al comando della Polizia locale ha attivato verifiche tecniche e accertamenti investigativi sul territorio.
Gli investigatori hanno concentrato le ricerche su tracce postali, telecamere di sorveglianza e analisi della corrispondenza per ricostruire l’itinerario delle spedizioni e identificare eventuali responsabili. Le stesse procedure sono state avviate a Cornaredo e sono in corso approfondimenti per ulteriori riscontri.
Elementi raccolti finora
Dalle indagini emergono elementi che confermano la formalizzazione delle denunce e l’acquisizione di materiale a uso probatorio. Le autorità evitano dettagli operativi per non compromettere gli accertamenti in corso.
Il coinvolgimento di rappresentanti istituzionali ha determinato controlli più stringenti e una collaborazione tra uffici comunali e forze dell’ordine. La priorità rimane tutelare la sicurezza degli amministratori e verificare i riscontri sui messaggi intimidatori, con ulteriori accertamenti previsti nei prossimi giorni.
Reazioni politiche e richieste di approfondimento
Le reazioni politiche sono arrivate immediatamente dopo gli eventi. Fratelli d’Italia, tramite il capodelegazione regionale Romano La Russa e il dirigente provinciale Guglielmo Villani, ha condannato con fermezza l’accaduto.
Il partito ha definito l’episodio un gesto inaccettabile che colpisce il funzionamento democratico. Nelle dichiarazioni ufficiali è stato evidenziato che, nelle settimane precedenti, erano emersi altri segnali di ostilità verso rappresentanti locali. Fratelli d’Italia ha parlato di una possibile escalation da contrastare con determinazione.
Solidarietà trasversale
Anche il Partito Democratico del circolo di Cornaredo ha espresso piena solidarietà ai consiglieri coinvolti. Ha definito l’invio del proiettile e della lettera atti gravi e inaccettabili. Il partito ha chiesto alle autorità competenti di fare rapidamente chiarezza su responsabilità e motivazioni. Ha inoltre sollecitato un segnale unitario dell’intero consiglio comunale per riaffermare i valori della legalità e della convivenza civile.
Impatto sulla comunità e sul clima politico locale
La vicenda non riguarda soltanto i destinatari diretti. Ricevere minacce in forma materiale riduce la fiducia nella vita pubblica. Può inoltre generare timore tra chi ricopre ruoli istituzionali. A Cornaredo cresce la preoccupazione per una possibile escalation di tensioni. Vi è una richiesta diffusa di misure mirate a tutelare l’integrità degli amministratori e la serenità dell’attività politica.
Prossimi passi e discussione in consiglio
Il consiglio comunale discuterà pubblicamente la vicenda nella prossima seduta a Palazzo Filanda. Si attende una posizione condivisa per isolare ogni forma di intimidazione. Le forze politiche sollecitano che le indagini procedano con rapidità. Richiedono inoltre che le autorità dispongano misure di protezione adeguate per prevenire il ripetersi di simili fatti. Restano attesi aggiornamenti sull’esito delle verifiche e sulle determinazioni del consiglio.
Il sostegno alle vittime non si è limitato ai livelli locali. Anche il deputato Umberto Maerna ha condannato l’atto intimidatorio, sottolineando la necessità di respingere ogni tentativo di condizionare l’azione amministrativa mediante minacce.
Le forze politiche coinvolte hanno ribadito l’impegno a operare con serietà, responsabilità e rispetto delle istituzioni, e hanno espresso l’attesa che la magistratura e le forze di polizia facciano piena luce sull’accaduto del 18/02/2026. Nel frattempo la cittadinanza osserva con attenzione gli sviluppi: il confronto in consiglio comunale rappresenterà una tappa significativa per verificare la risposta collettiva delle istituzioni locali. Restano attesi aggiornamenti sull’esito delle verifiche e sulle determinazioni del consiglio nelle prossime sedute.





