Il rapper Emilio Finizio, conosciuto come Malacarne o Don Mala, è stato arrestato a Milano il 12 febbraio. Durante i controlli sono emerse sostanze tra cui ketamina, MDMA e ossicodone; due persone sono state identificate e una denunciata.

Argomenti trattati
Arresto a Milano dopo operazione della squadra mobile
La notte del 12 febbraio la città di Milano è stata interessata da un intervento della Squadra Mobile che si è concluso con l’arresto di Emilio Finizio, 45 anni, noto con gli pseudonimi Malacarne e Don Mala.
L’operazione ha comportato il sequestro di sostanze trovate in strada e il ritrovamento di droghe sintetiche e farmaci nell’abitazione dell’indagato.
Modalità dell’intervento
Agenti in borghese hanno condotto controlli nella zona di viale Monza, dove sono stati osservati movimenti ritenuti sospetti nei pressi di un condominio. La Sesta Sezione della Squadra Mobile ha coordinato la perquisizione dell’appartamento e il sequestro di materiale ritenuto utile alle indagini.
Come si è svolto il fermo
A seguire, la ricostruzione degli investigatori indica che gli agenti hanno notato Finizio intorno alle ore 21 in viale Monza, mentre attendeva alcune persone davanti allo stabile. Dopo un breve contatto tra i presenti, i tre sono rientrati nel palazzo per poi uscire e allontanarsi su due auto diverse. Gli operatori si sono divisi per intercettare i veicoli e fermare i soggetti coinvolti.
Sequestro in strada
Durante il controllo in via Calabria, nel quartiere Derganino, a Finizio sono stati trovati addosso alcuni grammi di cocaina e hashish, oltre a circa 400 euro in contanti. L’artista, che sui social conta circa 15mila follower, era già sottoposto all’obbligo di firma presso i carabinieri di Precotto per precedenti legati agli stupefacenti.
La perquisizione domiciliare e il materiale recuperato
La perquisizione nella abitazione di Finizio, in viale Monza, ha ampliato il quadro probatorio emerso durante il fermo. In camera da letto gli investigatori hanno rinvenuto diverse tipologie di sostanze, tra cui ketamina e ossicodone. Sono state inoltre trovate MDMA, un bilancino di precisione e banconote per un valore complessivo di circa 1.500 euro. Il materiale è stato sequestrato.
Dettagli sul quantitativo
Fonti investigative riferiscono che tra gli elementi rinvenuti figuravano numerose confezioni di ossicodone, per un totale di decine di compresse. Sono stati segnalati anche quantitativi, misurati in grammi, di ketamina e MDMA. Il materiale è stato attribuito all’indagato, che avrebbe dichiarato la paternità delle sostanze agli agenti, scagionando la convivente. Il materiale sequestrato è stato inviato ai laboratori per le analisi di natura chimica e peritale.
Conseguenze legali e persone coinvolte
A seguito dell’invio dei materiali ai laboratori per le analisi chimiche e peritali, la Procura ha disposto misure cautelari. Su disposizione del pubblico ministero di turno, Paolo Filippini, Finizio è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio.
Nell’ambito della stessa indagine sono state identificate altre due persone, di 34 e 26 anni. Uno dei due è stato denunciato a piede libero per le medesime ipotesi di reato. Gli agenti della Sesta Sezione, coordinati dal dirigente citato nelle cronache, hanno proceduto all’iscrizione del reato e al sequestro materiale a supporto dell’attività investigativa. Con questa operazione le autorità intendono contrastare la diffusione di droghe, incluse le sostanze sintetiche e i principi attivi di natura farmacologica; le analisi di laboratorio sono in corso per chiarire la composizione delle sostanze.
Il passato giudiziario dell’indagato
Dalle indagini emergono precedenti che collegano Emilio Finizio a reati connessi agli stupefacenti. Originario di Sassuolo, il suo nome era già comparso in inchieste locali.
La vicenda del 2018
Per l’episodio avvenuto nel 2018 a Scandiano Finizio era stato arrestato a Genova. Successivamente aveva patteggiato una pena di 4 anni e 10 mesi.
L’episodio riguardava il ferimento di un calciatore durante una lite alla stazione di Scandiano. Il procedimento si era svolto per tentato omicidio e si era concluso con il patteggiamento.
Le informazioni sul passato giudiziario vengono inserite nel fascicolo della Procura che conduce le indagini attuali. Restano in corso accertamenti per chiarire eventuali collegamenti tra i fatti presenti e le condanne pregresse.
Implicazioni e prossimi sviluppi
Seguendo gli accertamenti già avviati, le autorità proseguiranno le indagini per ricostruire la rete di approvvigionamento e i canali di distribuzione delle sostanze. Il materiale sequestrato sarà trasmesso all’autorità giudiziaria per le determinazioni successive e per valutare eventuali misure cautelari.
Dal punto di vista della sicurezza pubblica, la vicenda richiama l’attenzione sulla diffusione di sostanze sintetiche e farmaci nel circuito della movida milanese. Le forze dell’ordine intensificheranno i controlli e le attività di monitoraggio per prevenire la circolazione di composti pericolosi e tutelare i cittadini.
Restano in corso ulteriori accertamenti per chiarire eventuali collegamenti con le condanne pregresse e con altri episodi di spaccio in area metropolitana. Ulteriori sviluppi sono attesi dagli esiti delle verifiche investigative.




