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Autopsie a Milano: Chiara Costanzo e Achille Barosi, le vittime del tragico incendio in Svizzera

Scopri tutti i dettagli sull'autopsia di Chiara e Achille, i giovani milanesi tragicamente scomparsi nel rogo di Crans-Montana. Approfondisci le indagini in corso per chiarire le responsabilità e le circostanze di questa drammatica vicenda.

L’autopsia sui corpi di Chiara Costanzo e Achille Barosi, i due sedicenni milanesi deceduti nell’incendio avvenuto nel bar Le Constellation a Crans-Montana durante la notte di Capodanno, ha ufficialmente preso avvio presso l’Istituto di Medicina Legale di Milano. Questo tragico evento ha scosso non solo le famiglie delle vittime, ma ha anche coinvolto l’intera comunità, dando vita a indagini per chiarire le circostanze della loro morte.

Il contesto dell’incendio e le prime indagini

Il drammatico incidente si è verificato durante una festa di Capodanno, quando un incendio devastante ha colpito il locale. Chiara e Achille, insieme ad altri giovani, si trovavano all’interno del bar quando le fiamme hanno iniziato a divampare. Le notizie iniziali riferivano di una situazione che ha richiesto un intervento urgente da parte dei soccorsi, ma le conseguenze sono state tragiche.

La famiglia di Chiara è rappresentata dall’avvocato Alfredo Zampogna, presente nella fase iniziale dell’autopsia. Al suo fianco, la madre di Achille, assistita dal legale Antonio Bana, ha espresso il suo dolore per la perdita del figlio. Oltre ai legali, sono presenti anche consulenti nominati dalle famiglie e dalla Procura, a testimonianza della serietà con cui viene affrontata questa questione.

Le procedure autoptiche

Le operazioni autoptiche sono iniziate con il riconoscimento delle salme, seguite da un esame esterno e da una tomografia computerizzata (TAC) per stabilire la causa della morte. Si dovrà determinare se le vittime siano decedute per asfissia, schiacciamento o altre cause legate all’incendio. L’autopsia vera e propria è prevista per la giornata successiva, con l’obiettivo di fornire risposte chiare e definitive.

Le reazioni delle famiglie e le indagini legali

La situazione legale si è dimostrata complessa, trasformandosi in un confronto tra le autorità italiane e quelle svizzere. L’avvocato Vinicio Nardo, rappresentante della famiglia di Chiara, ha sollevato preoccupazioni riguardo alla superficialità delle autopsie effettuate in Svizzera. Secondo Nardo, le analisi non avrebbero considerato adeguatamente la condizione degli organi interni, aspetto cruciale per la ricostruzione della dinamica dell’incidente.

Nardo ha inoltre evidenziato come la restituzione immediata degli indumenti indossati dai ragazzi durante l’incendio possa rappresentare un errore, poiché questi abiti potrebbero contenere indizi fondamentali per comprendere le cause della tragedia. La famiglia di Chiara è determinata a ottenere giustizia e chiarezza, richiedendo un approfondimento delle indagini e una revisione delle procedure seguite fino ad ora.

Il futuro delle indagini

Le indagini sono ora nelle mani delle autorità italiane, con la Procura di Roma che ha aperto un fascicolo per accertare i fatti. Tuttavia, la mancanza di collaborazione con le autorità svizzere ha suscitato preoccupazioni tra i familiari delle vittime. Secondo Nardo, la possibilità di una partecipazione dei legali alla fase autoptica in Svizzera avrebbe garantito una maggiore trasparenza e un accertamento più approfondito delle responsabilità.

In attesa dei risultati delle indagini, notizie positive giungono dall’ospedale Niguarda di Milano, dove altri due sedicenni coinvolti nell’incendio hanno finalmente ripreso conoscenza dopo un periodo di coma. Questo segnale di speranza è accolto con sollievo dalle famiglie e dalla comunità, ma il dolore per la perdita di Chiara e Achille rimane palpabile.

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