Svolta decisiva nelle indagini sulla morte di Aurora Livoli, con un sospettato attualmente in custodia cautelare.

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Il caso dell’omicidio di Aurora Livoli, una ragazza di 19 anni trovata morta a Milano, ha assunto toni drammatici con l’indagine che ha portato all’arresto di un uomo di origini peruviane. La giovane, residente in provincia di Latina, era scomparsa da tempo e il suo corpo è stato rinvenuto il 20 dicembre nel cortile di un condominio in via privata Paolo Paruta.
La scoperta del cadavere
Il ritrovamento del corpo di Aurora ha scosso profondamente la comunità locale e ha riacceso il dibattito sulla sicurezza delle donne. La 19enne, che aveva lasciato la sua casa il 4 novembre, era stata vista per l’ultima volta grazie ai filmati delle telecamere di sorveglianza. Questi video hanno documentato l’ingresso di Aurora nel condominio in compagnia di un uomo, identificato successivamente come il sospettato.
Il profilo del sospettato
Il sospettato, un uomo di 56 anni con un passato di violenza sessuale e privo di permesso di soggiorno, è stato arrestato dai Carabinieri due giorni dopo il rinvenimento del corpo della vittima. Prima di essere associato all’omicidio, l’uomo era stato fermato per una tentata rapina avvenuta alla stazione della metropolitana M2 di Cimiano, durante la quale aveva aggredito un’altra giovane peruviana.
Le indagini e gli sviluppi successivi
Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo di Milano, hanno rivelato che l’indagato aveva aggredito la sua vittima stringendole il collo e tappandole la bocca per rubarle il cellulare. Questo episodio ha messo in luce il suo modus operandi violento. Durante la fuga, l’uomo ha tentato di confondersi tra la folla cambiando il giubbotto indossato, ma è stato comunque riconosciuto grazie alle immagini registrate dalle telecamere di sorveglianza.
Procedimenti legali in corso
L’arresto del sospettato è avvenuto il 30 dicembre, e attualmente si trova nel carcere di San Vittore, sotto indagine per omicidio. Gli inquirenti stanno continuando ad analizzare le prove e le testimonianze. L’autopsia sul corpo di Aurora è stata programmata per chiarire le cause della morte e stabilire se vi sia stata un’azione omicida.
Il caso ha suscitato grande emozione e preoccupazione tra i cittadini, evidenziando la necessità di interventi più efficaci per garantire la sicurezza delle donne. La famiglia di Aurora, in attesa di risposte, ha espresso il proprio dolore e la propria angoscia per la perdita della giovane, la cui vita è stata spezzata in circostanze tragiche.
L’omicidio di Aurora Livoli rappresenta un crimine efferato e un campanello d’allarme sulla violenza di genere. La comunità è in attesa di verità e giustizia, mentre le indagini proseguono per svelare i dettagli di questa drammatica vicenda.





