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Ennesima aggressione omofoba a Milano: la denuncia dopo il Pride

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Dopo le botte ad un ragazzo di 12 anni, l'Arcigay denuncia un altro attacco.

Legge Zan subito

L’ennesimo episodio di violenza a causa dell’avversione irrazionale nei confronti dell’omosessualità. Proprio nella giornata del Pride si sono verificati ben due episodi drastici e aberranti. A quanto pare non sono bastate le botte e gli insulti al 12enne in zona Sempione: altri due ragazzi sono stati aggrediti mentre andavano a cena in bicicletta.

Aggressione omofoba: l’associazione Arcigay esprime la sua

Domenica 27 giugno, l’associazione ha denunciato il fatto “Dobbiamo purtroppo tornare a segnalare una ennesima aggressione omofoba, dopo quella denunciata proprio mentre festeggiavamo il Milano Pride in zona Sempione. Ieri sera attorno alle 21 in via Manzoni due ragazzi sono stati aggrediti mentre si stavano recando a cena in bicicletta“. Ricostruendo il fatto, hanno scoperto che Un uomo, dopo averli insultati, è piombato su di loro e ha preso a pugni uno dei due, buttandolo a terra e tirandogli calci; l’altro ragazzo, cercando di difendere il fidanzato, si è rotto la mano a causa della furia dell’aggressore.

Una camionetta dell’esercito, che stazionava in piazza Scala, è intervenuta richiamata dalle grida e sul posto sono arrivate anche due volanti della Polizia”.

I ragazzi hanno riportato un trauma cranico e la faccia tumefatta il primo, mentre l’altro una mano rotta in quattro punti: entrambi sporgeranno denuncia.

L’associazione conclude “La società nel nostro Paese ha fatto diversi passi in avanti, negli ultimi decenni, riconoscendo l’importanza di maggiori diritti civili e maggiore tutela per le persone Lgbtqia +, ma è evidente che sono ancora troppo pochi: l’omotransfobia va sradicata e l’azione ora necessaria è culturale, istituzionale e politica.

Ritorniamo a chiedere una rapida approvazione del ddl Zan come strumento utile a migliorare la vita della nostra comunità”.

Aggressione omofoba: l’intervento su Twitter di Zan

Alessandro Zan -deputato del Pd e attivista LGBT- ha deciso di intervenire su Twitter: “Milano, ore 21 del Pride. Una coppia di ragazzi in bici al semaforo, uno chiama l’altro in modo affettuoso. Un uomo lo sente e scatta la furia: finiscono in ospedale, mano fratturata e trauma cranico.

Mentre la politica straparla di mediazioni, fuori la violenza continua“.

Aggressione omofoba: l’episodio in Porta Venezia

Nella notte tra venerdì 25 e sabato 26, un altro ragazzo di 24 anni è stato insultato e picchiato da quattro uomini solo per il suo orientamento sessuale, in zona Porta Venezia.

Basterà una sola legge o sarà necessario diffondere una cultura di rispetto nei confronti di tutti?

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