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Sanremo 2009: Marco Carta, Povia, Afterhours e Gemelli Diversi. C'è anche Milano nella città dei fiori

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Grande presenza milanese al Festival per eccellenza, il Festival di Sanremo, seguito egregiamente dalle colleghe di Festival e Blogosfere Style&Fashion.

Cominciamo con gli Afterhours (qui una vecchia intervista), purtroppo (per ora) esclusi dalla competizione canora insieme a Tricarico. Teledicoio recensisce le loro esibizioni così:

Afterhours.

Apprezzo il tentativo di Bonolis: abbiamo avuto una voce fuori dal coro. Però, a ben vedere, potrei riproporre il discorso di Tricarico. Con le dovute differenza, se non altro per la storia che si portano alle spalle.

Tricarico. Dio mio! Testo talmente idiota da essere considerato geniale, cantante talmente impresentabile da diventare artistico. Sapesse almeno cantare.

Ecco invece la recensione di Tricarico di Popcorner

Tricarico me lo sono perso, ero sceso a gettare la spazzatura, dalla regia mi dicono che non era un granché… infatti l'hanno eliminato.

Pu**ana la maestra!

Inutile dire che il grande atteso era un altro milanese, Povia, che è stato preceduto da inevitabili polemiche legate al brano che ha presentato, "Luca era gay".

Povia. Testo ridicolo. Il bambino che fa "oh" racconta sì una storia, ma non può che proporre in contemporanea una tematica che solo in Italia è ancora dibattuta. Un messia dei poveri.

Ed eccoci arrivati a Povia, il piccione spara sentenze che quest'anno vuole dirci che i gay sono così perché hanno tutti la mamma chioccia e il padre ubriaco.

I froci sono tutti promiscui e pervertiti, le loro storie d'amore durano 2 settimane, 4 anni. Ma Povia… Fammi il piacere, sei rimasto agli anni '30! Guardati un po' in giro, guarda il Mondo e poi ne riparliamo.

Reality&Show racconta cosa è successo dopo la presentazione del brano

Il brano di Povia viene applaudito dal pubblico che però non riserva la stessa accoglienza a Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay. Che prende il microfono per criticare la canzone: "Benigni ha detto tutto, non ho altro da aggiungere, vorrei soltanto leggere questo messaggio che mi è arrivato dopo l'esibizione di Benigni.

'Caro Franco ho visto Benigni e ho pianto nella mia solitudine pensando al mio compagno morto da poco'. Mario è stato insieme al suo compagno per 32 anni. Povia impari cos'è l'amore degli omosessuali". 

Anche Tvboomerang, Format, Pollicino, Arte e Salute, Teleipnosi, Passineldeserto e soprattutto Omoios ne hanno parlato.

Altri milanesi d.o.c. i Gemelli Diversi

Gemelli Diversi. Tre tronisti in versione rap. Il testo è anche carino, ma si torna sempre al discorso credibilità.

Tamarri come siete per me potete cantare solo del rombo della Punto truccata.

I Gemelli Diversi sono diventati vecchi e sono rimasti "gente di periferia" come recitava un loro brano del passato. La canzone è orecchiabile e radiofonica. Si vedrà. Mi dispiace, ma in fondo la loro genialata è stata Mary. Difficile bissare!

E infine c'è Marco Carta: sì, lo sappiamo che è sardo, ma lo ospitiamo volentieri su Milano 2.0 (qui la nostra intervista). Anche perchè il furbacchione, quando gli avevamo chiesto di Sanremo nella nostra intervista, aveva fatto lo gnorri.

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