×

Busto di Sera: festa, inclusione e le vittorie di Rebecchi e Spillare

A Busto Garolfo la manifestazione organizzata da Running Bustese ha trasformato una gara in una festa inclusiva: circa 500 persone, primeggiano Rebecchi e Spillare e grande emozione per il giro d'onore dei partecipanti con disabilità

Busto di Sera: festa, inclusione e le vittorie di Rebecchi e Spillare

La serata dedicata allo sport ha acceso le vie di Busto Garolfo con una partecipazione che ha superato le aspettative: circa cinquecento partecipanti hanno preso parte alla “Busto di Sera”, manifestazione ludico-motoria promossa dalla Running Bustese A.S.D.

. L’appuntamento, confermato anche nell’edizione del 8 maggio 2026, ha combinato competizione amatoriale, attività per le famiglie e un forte messaggio di inclusione rivolto a persone con disabilità.

La serata prevedeva tre tracciati principali: la prova per i bambini, il percorso da 10 chilometri riservato ai runner più preparati e la versione da 5 chilometri pensata per camminatori e famiglie. A imporsi sulla distanza maggiore sono stati Andrea Rebecchi, primo uomo con il tempo di 35’31”, e Valentina Spillare, prima donna in 41’13”. Tra le formazioni più numerose si sono distinti il Gruppo di Cammino Pedibus e il Ccr Insieme Ets della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate.

Un evento che ha messo al centro l’inclusione

Uno dei momenti più intensi della serata è stato il giro d’onore dedicato alle persone con disabilità, accolto dagli applausi del pubblico. La Running Bustese ha coinvolto realtà territoriali come la RSD Padre Crespi di Legnano, il Sitting Volley della Vomien e il centro Il Seme di Busto Garolfo: realtà che accompagnano quotidianamente persone con fragilità e che hanno potuto partecipare gratuitamente all’evento. Quel passaggio sulla pista ha rappresentato più di un gesto simbolico: ha ribadito che lo sport può essere strumento di partecipazione e di riconoscimento sociale.

Il valore del riconoscimento pubblico

Per il presidente di Running Bustese, Paolo Sangregorio, il giro riservato ai partecipanti diversamente abili è stato «un momento significativo» capace di ricordare l’importanza di progettare manifestazioni realmente accessibili. La scelta di prevedere un passaggio d’onore per chi non può affrontare l’intero percorso è stata pensata come pratica concreta di abbattimento delle barriere, non come semplice dichiarazione di principio.

Organizzazione, volontariato e animazione

La buona riuscita della manifestazione è stata resa possibile da una rete ampia di partner: oltre alla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e a Ccr Insieme Ets, hanno collaborato la Protezione Civile, gli Alpini, l’Associazione Nazionale Carabinieri e numerosi gruppi sportivi locali. Sul piano logistico la serata si è aperta alle 19.00 con ritrovo e iscrizioni, la partenza dei bambini è avvenuta alle 19.30 su un tracciato da 800 metri nella pista di atletica, mentre la corsa principale è partita alle 20.00 con sviluppo sul territorio bustese.

Intrattenimento e servizi

Accanto alla competizione non sono mancati momenti di convivialità: area food, griglieria, ristoro finale e musica fino a tarda sera con la collaborazione di radio Open Space e l’intervento del comico Davide Bogno. L’organizzazione ha mantenuto formule di iscrizione accessibili: gratuita per i ragazzi fino a 14 anni e per i portatori di handicap con accompagnatori, contributi economici contenuti per gli adulti e pacchetti agevolati per i gruppi.

Risultati, numeri e protagonisti locali

Oltre ai vincitori individuali, la classifica per partecipazione ha visto in cima il Gruppo di Cammino Pedibus, seguito da Ccr Insieme Ets della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate; al terzo posto si è piazzato il GSO Villa Cortese, mentre completano la top ten realtà come Over Time di Padre Crespi, Bumbasina Run, Club Nautico Gabbiamo, Vomien, la stessa Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate, I migliori anni Alfio e Asd Le Salamelle. Numeri e nomi che raccontano la vitalità delle associazioni sportive e del volontariato locale.

Prospettive e significato per la comunità

La Busto di Sera non vuole limitarsi a essere una corsa: per i sostenitori come Roberto Scazzosi, presidente della Bcc locale, l’evento è un’occasione per tessere relazioni e rafforzare il senso di appartenenza del territorio. Dal punto di vista operativo, l’organizzazione guarda già alle prossime edizioni — con l’obiettivo di ampliare la rete dei volontari e delle associazioni coinvolte — e conferma la volontà di far crescere l’iniziativa mantenendo al centro accessibilità e partecipazione.

In conclusione, la serata ha dimostrato come una manifestazione sportiva possa trasformarsi in una festa collettiva: una combinazione di gare, inclusione e comunità che ha lasciato un segno non solo sul cronometro, ma sul tessuto sociale di Busto Garolfo.

Leggi anche