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Studenti mediatori: il liceo di Arconate completa il progetto Invece di Giudicare®

Quaranta liceali hanno concluso il corso accreditato Invece di Giudicare®: una formazione pratica in mediazione che promuove ascolto attivo e soluzioni condivise

Studenti mediatori: il liceo di Arconate completa il progetto Invece di Giudicare®

Una cerimonia carica di entusiasmo ha celebrato il percorso formativo di 40 studenti del Liceo di Arconate e d’Europa, recentemente riconosciuti come mediatori formati nell’ambito del progetto Invece di Giudicare®. L’incontro, organizzato dall’Istituto Omnicomprensivo Europeo di Arconate e Buscate, ha visto la partecipazione di docenti, famiglie e formatori, e ha sottolineato il valore pratico di un percorso che non si limita alla teoria ma punta a mettere gli studenti al centro della gestione dei conflitti.

La giornata ha visto anche l’intervento di Annitta Di Mineo, formatrice esperta in mediazione sociale e delegata del presidente di Risorsa Cittadino Soc. Coop. Sociale, ente promotore del progetto con il patrocinio della Commissione Europea. Il dirigente scolastico, che ricopre un ruolo nazionale nella rete Scuole Amiche della Mediazione, ha evidenziato come questa certificazione rappresenti un riconoscimento formale delle competenze relazionali acquisite dagli studenti e un passo verso una cultura scolastica orientata alla conciliazione.

Il progetto e la sua filosofia

Il progetto Invece di Giudicare® si propone di diffondere pratiche di mediazione nelle scuole superiori, creando spazi dove il conflitto può diventare occasione educativa. Con la partecipazione di oltre 25 istituti in sei regioni, l’iniziativa costruisce una rete formativa che connette scuole, formatori e comunità giovanile. L’approccio privilegia l’esperienza diretta degli studenti: attraverso fasi progressive si passa dalla formazione dei docenti alla costruzione di un servizio di mediazione interno, con supervisione continua per garantire qualità e sostenibilità.

Formazione e metodo

La struttura del percorso prevede prima il coinvolgimento delle classi e del corpo docente, poi un modulo specifico per la formazione dei mediatori tra pari. La mediazione qui intesa è un processo in cui le parti sono accompagnate a esplorare bisogni e soluzioni, non una sentenza da parte di un’autorità esterna. I mediatori formati imparano tecniche di ascolto attivo, gestione emotiva e facilitazione del dialogo: competenze pratiche che vengono consolidate con sessioni di supervisione e momenti di restituzione all’intera comunità scolastica.

La cerimonia e il valore educativo

Il momento della consegna dei diplomi ha avuto una forte valenza simbolica: segnare il passaggio da apprendimento a responsabilità sociale. Il dirigente scolastico ha sottolineato come la presenza di giovani mediatori in aula possa rendere la scuola più autonoma nella gestione delle controversie quotidiane, trasformando episodi di tensione in opportunità di crescita. La certificazione ottenuta dai 40 studenti è vista come strumento di valorizzazione delle competenze soft, oggi sempre più richieste anche nel mondo universitario e professionale.

Ruolo dei mediatori tra pari

I mediatori tra pari svolgono funzioni precise: accogliere le parti, facilitare l’espressione dei punti di vista, favorire la ricerca di soluzioni condivise. Questo ruolo aiuta a costruire spazi di conciliazione all’interno della scuola, diminuendo l’escalation dei conflitti e promuovendo la responsabilità collettiva. Nel praticare la mediazione gli studenti sviluppano anche leadership relazionale e capacità di negoziazione, abilità che arricchiscono il loro profilo sia dal punto di vista umano che curricolare.

Prospettive e impatto sociale

Oltre al beneficio immediato nella vita scolastica, il progetto apre prospettive più ampie: una rete di giovani che porta avanti una cultura della gestione pacifica dei conflitti può influenzare il tessuto sociale locale e contribuire a una cittadinanza più partecipativa. L’esperienza, promossa da Risorsa Cittadino con il sostegno della Commissione Europea, mette in connessione gli studenti con percorsi universitari e opportunità formative europee, creando un ponte tra scuola e società. La certificazione ottenuta non è soltanto un titolo, ma un punto di partenza per futuri ruoli di conciliazione nella comunità.

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