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Osteria del Treno, cucina tipica lombarda a Milano: cosa ordinare

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L'Osteria del Treno si trova in via San Gregorio 46 a Milano e un tempo ospitava tutti i lavoratori della ferrovia vicina: il menu e i prezzi.

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Il capoluogo lombardo offre molti posti in cui si può gustare un buon pranzo. Alcuni sono più particolari di altre e parecchi di questi sono in servizio da parecchi anni. Questo è il caso dell’Osteria del Treno in via San Gregorio 46 a Milano, che un tempo rimaneva vicino alla ferrovia, da qui appunto il nome.

Sebbene all’interno abbia mantenuto la stessa atmosfera di tempo fa, il menu contiene delle proposte innovative, ma allo stesso tempo strizza l’occhio alla tradizione culinaria della Lombardia.

Osteria del Treno, la storia di Milano

L’interno dell’osteria mantiene lo stesso stile di un tempo ed è arricchito soprattutto dalla particolare architettura del locale. Oltre che avere un’ampia sala ha anche due balconate al piano superiore, sostenute da colonne grigio piombo, molto simili a quelle delle vecchie stazioni.

A queste si accede attraverso due scenografiche scalinate laterali. Inoltre è possibile accomodarsi in un’ulteriore spazio adibito a sala.

Delle tende di velluto rosso, appese qua e là, danno un tocco di teatralità. In fondo, davanti a tutti i tavoli, c’è un piccolo palco con un bellissimo pianoforte nero. Il bancone del bar è decorato con alcuni cappelli da macchinista colorati. Alle pareti si trovano alcune targhe che prima si trovavano nelle stazioni ferroviarie, come quella che indicava la biglietteria o la fermata di Milano Porta Romana.

All’esterno c’è una sala all’ombra di un fitto soffitto di piante. Perfetto per le serate estive o le calde pause pranzo. La sera spesso vengono organizzati concertini, cabaret o serate danzanti.

Il menu e i prezzi dell’Osteria

Il menu comincia proponendo i piatti definiti d’osteria, quindi quelli più tradizionali e grezzi. In questo caso non può mancare la lonza tonnata alla vecchia maniera o il patè di fegato di vitello alla milanese con composta di agrumi.

Un’altra pietanza particolare la lingua in salsa verde, ma anche l’insalata di trippa lasciata tiepida. Per chi invece ama i grandi classici della cucina italiana c’è anche la caponata di melanzane. Per queste prime portate il prezzo va dai 5 agli 8 euro.

I primi, che oscillano tra i 10 e i 12 euro, cominciano con tortelli al formaggio d’alpeggio con dadolata di mele, tagliatelle alle verdure estive con crema di taleggio, risotto con zucchine, fiori di zucca e stracchino e i paccheri al pomodoro e salame pezzente.

Come secondi sono sicuramente da provare le carni crude e marinate, la battuta di manzo con acciughe, capperi e cipollotto, marinata di manzo e la coppa di maiale all’arancia ripiena di prugne e pistacchio. Per chi preferisce qualcosa di più leggero si può ordinare anche un tris di verdure.

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