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Alitalia: Fiumicino è Hub

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Stipulata un’intesa da 100 mln annui con Adr. Fiumicino sarà l’hub principale di Alitalia. Alla Magliana va il Terminal A in esclusiva, lo stesso accordo boicottato anni fa da AirOne. Formigoni parte a testa bassa contro il monopolio. E Penati ironizza: ha vinto Alemanno 5 a 0

14 mag.

– Alitalia punta su Fiumicino. Sara’ la base principale della rete ‘a stella’, che comprende altri cinque aeroporti (Milano, Venezia, Torino, Napoli, Palermo). Allo scalo romano ‘Leonardo da Vinci’ chiede di avere un terminal (molo) dedicato ai propri passeggeri e a quelli dei partner dell’alleanza SkyTeam, come hanno tutte le grandi compagnie aeree.

Fra qualche giorno sara’ firmato un accordo quadro con la societa’ di gestione Aeroporti di Roma (Adr) affinche’ dal 2010 al 2013 ci siano tutti i servizi dedicati a fronte di circa 100 milioni di euro l’anno.

Ma Adr avverte: le tariffe aeroportuali vanno adeguate (sono bloccate da sette anni), altrimenti non si possono realizzare investimenti. Una linea condivisa dall’autorita’ aeronautica civile (Enac), che chiede al governo anche una autorita’ di vigilanza sugli investimenti, e dalla Regione Lazio che assicura sara’ al fianco di Adr. Contraria Meridiana Eurofly per l’aggravio dei costi per i vettori e, indirettamente, per i loro clienti finali.
L’annuncio di Fiumicino come base principale fa cantare vittoria agli enti locali – Regione, Provincia, Comune di Roma – alcuni dei quali traducono la decisione di Alitalia in scelta dell’hub (aeroporto di scambio per voli intercontinentali) nell’annosa battaglia con la rivale Malpensa, quindi con Milano e la Lombardia.

Che reagiscono subito: la Regione sollevera’ il problema del monopolio di Alitalia, in particolare sulla Roma-Linate, la Provincia di Milano (nelle mani dell’opposizione) critica il sindaco di Milano (Pdl).
Ma il presidente di Alitalia, Roberto Colaninno, stempera l’euforia: ”lo sviluppo di Fiumicino e’ assolutamente compatibile con quello di Milano” e, ”invece di creare un hub, abbiamo pensato a una rete infrastrutturale” basata sul sistema ‘a stella’ cosi’ che, se gli scali ‘’sono ben collegati, rappresentano piu’ di un hub”.

Puntare su Roma non significa dare un giudizio negativo su Malpensa, i cui collegamenti intercontinentali sono, peraltro, incompatibili con lo sviluppo di Milano Linate. Che non e’ in monopolio, ha rilevato l’amministratore delegato Rocco Sabelli. Fiumicino rappresenta per Alitalia – ha spiegato Sabelli – circa 18,5 milioni di passeggeri e 4 miliardi di euro, con il 9% di clienti d’affari (10% a Milano). Lo scalo ha 90 movimenti (decolli e atterraggi) all’ora, e’ la principale destinazione di turisti internazionali (circa 60% traffico in entrata), e’ al baricentro del Paese (importante per i collegamenti nazionali).

La posizione dell’Italia, ha detto Colaninno, non e’ molto valorizzata, mentre e’ strategica: e’ la porta per il Mediterraneo, l’Africa, il Medio Oriente, il Nord e il Sud del mondo. ”Roma e’ la capitale del Paese – ha spiegato Colaninno – e se si chiama Roma la discussione e’ finita”. Da Fiumicino Alitalia ha 23 destinazioni e intende avviarne nel 2010 altre cinque in Europa (Zurigo, Berlino, Vienna, Praga e Malaga) e quattro fra le Americhe (Los Angeles e Rio de Janeiro) e Asia (Seul e Shangai).
Presto i vertici della compagnia andranno in Cina, Vietnam, Australia, Brasile per sondare la possibilita’ di altri collegamenti. Alitalia e’ ancora lontana ”dalla sufficienza meno qualcosa”, ha ammesso Colaninno, che punta ad annullare i disservizi (dovuti anche all’integrazione con AirOne) e a riconquistare la qualita’ dell’Alitalia dei vecchi tempi gloriosi. Con Adr, ha detto Sabelli, ”litighiamo tutti i giorni” sulle responsabilita’ dei disservizi, mentre persistono problemi di collegamento ferroviario tra Fiumicino e Roma, dove Alitalia puo’ inserirsi ma mantenendo la pace coi tassisti. (Ansa).

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