8 novembre 2026 🌤 11°

Carabinieri fermano otto marocchini e sequestrano un kalashnikov nei boschi

Blitz nei boschi lombardi: otto fermati, un kalashnikov bloccato e una rete di spaccio smantellata dalle forze dell'ordine.
Carabinieri fermano otto marocchini e sequestrano un kalashnikov nei boschi

Nel pomeriggio dell’8 novembre 2026, le forze dell’ordine hanno lanciato un’operazione di grandi dimensioni nei territori boscosi che si estendono tra le province di Milano, Como e Varese. L’intervento, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia di Milano, mirava a colpire le zone più frequentate dai trafficanti di stupefacenti e dalle bande armate che sfruttano la copertura forestale.

Il blitz antidroga è stato realizzato grazie all’impegno congiunto di più unità dei Carabinieri, tra cui il celebre Squadrone Cacciatori di Sicilia, noto per le sue capacità di operare in ambienti difficili. Gli agenti hanno effettuato perquisizioni simultanee in diversi punti strategici, mettendo in atto un vero e proprio setaccio delle aree verdi.

Intervento dei carabinieri nelle aree boschive di Milano, Como e Varese

Le indagini preliminari avevano evidenziato la presenza di piccoli avamposti dove i pusher organizzavano lo scambio di cocaina e altre sostanze. Le autorità hanno quindi deciso di intraprendere un’azione mirata, sfruttando la capacità dei Nuclei di Intervento rapido di penetrare rapidamente nella fitta vegetazione.

Durante le perquisizioni, gli agenti hanno rintracciato otto cittadini di nazionalità marocchina, tutti sospettati di detenere e trasportare armi da guerra. Le notizie hanno subito sottolineato la gravità del reato, poiché il possesso di armi di tipo militare in ambito civile costituisce un crimine particolarmente serio.

Dettagli sui presunti responsabili

Gli otto arrestati sono stati trattenuti per il reato di detenzione e porto di armi da guerra. Le autorità hanno precisato che le indagini continueranno per accertare eventuali legami con reti criminali internazionali, ma il blocco immediato di questi individui ha rappresentato un passo cruciale per la sicurezza delle comunità locali.

Armi da guerra e droga sequestrate: il bilancio dell’operazione

Le perquisizioni hanno portato al sequestro di una notevole quantità di materiale illegale. Tra gli oggetti confiscati spicca una kalashnikov, simbolo di armi da conflitto, accompagnata da numerose munizioni, denaro contante in contanti e una discreta dose di sostanze stupefacenti.

L’operazione ha inoltre smantellato più di trenta kit di consumo di droga, contribuendo a interrompere temporaneamente il flusso di traffico nella zona. Il denaro in contanti recuperato, sebbene non quantificato pubblicamente, sarà oggetto di sequestro per contrastare il reinvestimento nelle attività illecite.

Il sottosegretario all’Interno Nicola Molteni ha definito l’azione di grande rilievo, sottolineando la determinazione dello Stato nel riprendere il controllo di spazi verdi occupati dal crimine. “Dobbiamo liberare i boschi dallo spaccio e restituirli ai cittadini”, ha dichiarato, ribadendo la linea politica di non lasciare alcun centimetro di territorio impunito.

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