Nel pomeriggio di giovedì 5 novembre, la Squadra investigativa del commissariato Lorenteggio ha condotto un’operazione antidroga nel quartiere Baggio di Milano. Il servizio, volto a contrastare il traffico di sostanze stupefacenti, si è concluso con l’arresto di un cittadino marocchino di 44 anni, già noto alle forze dell’ordine per precedenti di natura penale. L’intervento ha permesso di sequestrare quasi 4 mila euro in contanti e materiale tecnico per il commercio di droga.
Il controllo di Lorenteggio che ha smascherato la vendita di cocaina
Gli agenti hanno individuato il sospetto mentre sedeva all’esterno di un locale in via Gianella, senza apparire intento a consumare alcuna sostanza e senza interagire con gli altri avventori. L’atteggiamento risulta insolito e ha subito destato sospetti. Dopo pochi minuti, il 44enne ha percorso qualche metro, avvicinandosi a una donna a cui ha consegnato un involucro in cambio di una banconota da 20 euro. Il gesto è stato subito percepito come una possibile cessione di droga, spingendo gli agenti a intervenire.
Al momento dell’avvicinamento, l’uomo ha reagito con violenza, spingendo gli agenti e tentando la fuga. Nel caos, ha scaraventato a terra l’involucro che teneva nella tasca dei pantaloni. Gli investigatori sono riusciti a bloccarlo rapidamente, recuperando sia la banconota da 20 euro sia il pacchetto gettato, contenente 22 dosi di cocaina per un peso complessivo di 8,5 grammi, accompagnate da una calamita di piccole dimensioni.
Il ruolo della calamita nella logistica della droga
Ritornati all’interno del bar, gli agenti hanno scoperto un secondo magnete fissato sotto il tavolino, progettato per attrarre la piccola calamita trovata nell’involucro. Questo semplice ma efficace dispositivo consentiva al trafficante di nascondere rapidamente le dosi di cocaina, mantenendole comunque a disposizione per le singole cessioni. L’uso di una calamita dimostra un’evoluta capacità di adattamento alle attività illecite, sfruttando elementi di uso comune per eludere i controlli tradizionali.
Perquisizione a Trezzano sul Naviglio e sequestri economici
L’operazione è proseguita con una perquisizione presso l’abitazione dell’indagato in via Primaticcio, Trezzano sul Naviglio. L’intervento è stato supportato da un’unità cinofila della Polizia Locale, che ha permesso di identificare e rintracciare eventuali nascondigli. In casa sono stati rinvenuti 3.900 euro in contanti e un bilancino di precisione, strumenti tipici per pesare piccole quantità di sostanze stupefacenti. Il materiale è stato immediatamente sequestrato, e l’uomo è stato condotto al commissariato per essere formalmente arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Il caso mette in evidenza la capacità delle forze dell’ordine milanesi di coniugare tecniche di osservazione sul territorio con perlomeno un uso mirato di strumenti investigativi, come le unità cinofile, per smantellare reti di traffico anche quando esse ricorrono a metodi di occultamento molto discreti. La scoperta della calamita sotto il tavolino ha fornito una prova cruciale, dimostrando come piccole innovazioni possano trasformare una semplice transazione di strada in un’intera operazione di spaccio ben organizzata.



