Il Rugby Viadana si avvicina al suo nuovo campionato con una situazione di transizione che ha coinvolto il mercato, i preparativi sportivi e una parentesi obbligatoria nella Coppa Italia. Il direttore sportivo Ulises Gamboa ha illustrato le scelte più importanti durante un’intervista, facendo emergere sia le ambizioni che le contraddizioni interne al club.
Lucas Bianchi, il capitano uruguaiano a guidare la mischia
Il primo nome ad arrivare sulla scena è quello di Lucas Bianchi 22enni capitan della nazionale uruguaiana. Alto 1,90 m e dal peso di 107 kg, Bianchi porta con sé l’esperienza di una leadership consolidata e una forza fisica rara in Top12. La sua firma è stata finalizzata nell’ultima fase del mercato, dopo una breve trattativa con il Benetton, ma alla fine il pilone ha scelto lo Zaffanella per un nuovo capitolo della sua carriera.
Profilo e ruolo in campo
Nel suo percorso agonistico, Bianchi si è distinto per la capacità di imporsi nella mischia e per una tenacia che gli consente di guidare i compagni anche fuori dal campo. Il suo inserimento nel pack di Viadana è stato definito strategico dal tecnico, che vede nel capitano sudamericano un elemento chiave per rafforzare la zona di contatto e aumentare la competitività della squadra nei confronti dei top club della A Elite.
Lorenzo Schiavone, la scommessa del mediano di mischia
Accanto a Bianchi, Viadana ha dato il benvenuto al mediano di mischia Lorenzo Schiavone proveniente dal Rugby Rho. All’altezza di 1,85 m e con una buona capacità di gestire il gioco a centrocampo, Schiavone rappresenta un’opportunità per la squadra di consolidare il proprio replay tattico. L’arrivo del giocatore è stato accolto con entusiasmo dal settore tecnico, che lo vede come il ponte ideale fra il livello di Serie B e il massimo campionato italiano.
Le aspettative sul suo impatto
Il tecnico ha sottolineato che Schiavone avrà il compito di reggere il ritmo della mischia, offrire passaggi rapidi e garantire continuità in difesa. Inoltre, il giovane mediano è stato inserito nel piano di sviluppo della squadra per dare spazio a giovani talenti locali, creando un effetto «bomba a catena» di crescita interna.
Coppa Italia: obbligo di regola o opportunità di rodaggio?
Nonostante le idee nette di Gamboa, il club si è trovato costretto a partecipare alla Coppa Italia per via di una norma che impone a tutti i partecipanti di affrontare la competizione preliminare. “Il Viadana non voleva partecipare a questa Coppa Italia“, ha dichiarato il ds, aggiungendo che la squadra considererà la partita contro il Valorugby come un test di preparazione piuttosto che un obiettivo stagionale. L’incontro, programmato per sabato alle 15.30 nello stadio Zaffanella, sarà quindi un’occasione per valutare i nuovi innesti e mettere alla prova le simulazioni di gioco.
Il contesto della A Elite: i rivali che attendono Viadana
Il panorama della A Elite si presenta più competitivo che mai. Club come RovigoPetrarcaFiamme Oro e il campione in carica Valorugby hanno già completato i propri ingaggi, portando a bordo giocatori di spessore nazionale e internazionali. Viadana, pur avendo perso diversi argentini, ha compensato con l’arrivo di Bianchi, un pilone georgiano e rinforzi provenienti dalle Zebre. La squadra mantovana punta ora a trasformare le sue risorse in solidità difensiva e spinta in attacco con l’obiettivo di rimanere tra le prime quattro classifiche e lottare per un posto nei play-off.
Gli occhi dei tifosi si rivolgeranno ora allo Zaffanella, dove sabato prossimo la squadra giocherà la prima partita ufficiale di questa avventura.



