Negli ultimi giorni, l’attenzione dei media locali si è focalizzata su un problema che da tempo aleggia all’interno dell’asilo nido di Castellazzo de’ Barzi, frazione di Robecco sul Naviglio. Le liste di opposizione “Robecco e Frazioni – Coerenza” e “Robecco Domani” hanno riacceso l’allarme, riferendo che alcuni genitori continui a osservare tracce di muffa nonostante gli interventi effettuati durante l’estate.
Le segnalazioni, emerse in una nota congiunta delle due formazioni, ricordano che la questione non è nuova: “Il problema della muffa all’asilo nido di Castellazzo de’ Barzi non nasce oggi”. Secondo i genitori, già nei mesi precedenti erano state riportate situazioni analoghe, e gli interventi estivi non avrebbero risolto definitivamente il fenomeno. Per verificare la reale entità dei lavori, le liste hanno consultato la documentazione pubblicata dal Comune.
Interventi comunali registrati a luglio e agosto 2026
Il Comune ha infatti stanzialato diverse risorse per la manutenzione dell’edificio. Il 3 luglio 2026 è stato affidato, per 1.785,20 euro, un incarico professionale volto al coordinamento della sicurezza durante i lavori di manutenzione straordinaria dell’asilo. Nella stessa data è stata destinata la somma di 6.062,79 euro per la fornitura e l’installazione di un sistema anticaduta, la cosiddetta “linea vita”, necessario a garantire la sicurezza degli operatori sul tetto.
Lavori di sicurezza e installazione della “linea vita”
Questi interventi miravano a rendere accessibile il tetto per operazioni di manutenzione, ma la documentazione disponibile non specifica alcun trattamento antifungino o bonifica delle superfici interne. L’obiettivo principale sembra essere stato quello di migliorare la sicurezza dei dipendenti, piuttosto che affrontare direttamente la crescita di muffa all’interno delle stanze dove i bambini trascorrono la maggior parte della giornata.
Pulizia dei canali di gronda e smaltimento del guano
Il 1° agosto 2026, con un investimento di 12.733,30 euro, è stato commissionato un intervento di pulizia approfondita dei canali di gronda e dei pluviali dell’edificio sito in via San Carlo 14. L’operazione ha incluso la rimozione e lo smaltimento del guano accumulato, elemento che, se lasciato non trattato, può favorire la proliferazione di umidità e quindi di muffa. Tuttavia, nei documenti non compare alcun riferimento a una bonifica specifica dei muri o dei soffitti interni.
Richieste di trasparenza da parte delle liste di opposizione
Davanti a queste lacune documentali, “Robecco e Frazioni – Coerenza” e “Robecco Domani” hanno formulato una serie di richieste precise al Comune. In particolare, chiedono di conoscere se siano state effettuate verifiche post-intervento e quali siano le condizioni attuali degli ambienti frequentati dai più piccoli. “Servono verifiche e risposte chiare”, recita il loro comunicato, sottolineando la necessità di fornire alle famiglie esiti delle ispezioni l’origine dell’umidità riscontrata e il piano d’azione futuro.
Le liste insistono sul fatto che, trattandosi di un asilo nido frequentato da bambini molto piccoli ogni rassicurazione deve essere corroborata da documenti e controlli concreti. La domanda centrale resta: se, dopo i lavori di luglio-agosto, persistono segni di muffa, quali misure correttive sono state adottate e chi le ha verificate? La risposta del Comune sarà determinante per ristabilire la fiducia dei genitori e garantire un ambiente sano e sicuro ai più piccoli di Castellazzo de’ Barzi.



