Il settimo e l’ottavo novembre 2026 la Fiera Milano Rho ha ospitato la conclusione dell’83ª edizione di EICMA, l’evento internazionale più grande dedicato alle due ruote. Con dieci padiglioni, più di 300.000 metri quadrati espositivi e oltre 750 espositori provenienti da 52 paesi, il weekend ha rappresentato un concentrato di sport, tecnologia e intrattenimento, attirando migliaia di appassionati da tutta Europa.
Charity Race: le leggende sfidano il flat track
Il punto focale della giornata è stata la Charity Race di flat track, organizzata nella zona MotoLive. I piloti sono stati divisi in due categorie – velocisti e crossisti – e hanno gareggiato in un format a eliminazione diretta. Tra i partecipanti spiccavano nomi come Ruben Xaus, Alex Gramigni, Carlos Checa, Marco Melandri, Chris Pourcel e Alex Salvini. Nonostante l’alta umidità che ha reso la pista scivolosa, la finale dei velocisti ha visto vincere lo spagnolo Carlos Checa sulla Ducati, mentre nella sezione crossisti la vittoria è andata a Chris Pourcel, che ha superato un Alex Salvini in errore negli ultimi giri. La Superfinale, che ha riunito i due vincitori, ha decretato l’assoluto trionfo di Chris Pourcel, confermando il suo primato sul tracciato bagnato.
Supercross 24MX – seconda prova: giovani protagonisti e colpi di scena
Parallelamente, la seconda tappa della Supercross 24MX Series ha animato le classi SX65, SX85, SX125, Lites e SX450. Nella SX65, Leonardo Bungaro (KTM) ha sfruttato gli errori di Federico Grimi e Ludovico Riganti, aggiudicandosi la vittoria davanti a Valentino Squarcialupi e Ludovico Riganti. La classe SX85 è stata dominata da Pietro Riganti (Husqvarna), che ha mantenuto il comando nonostante una caduta a metà gara, con Dominick Maifredi e Anthony Montoneri sul podio. In SX125 Edoardo Riganti, al suo debutto sulla TM Moto, ha guidato la gara dall’inizio alla fine; il podio è stato completato da Maxim Zimmerman e Alessandro Di Pietro dopo diversi ribaltamenti tra i concorrenti per la seconda posizione.
Lites e SX450: incerti fino all’ultimo giro
La classe Lites ha regalato il colpo più inaspettato: Julien Lebeau (GASGAS) ha guidato fino al penultimo giro, quando è stato coinvolto in un multiurto che ha liberato la strada a Giorgio Orlando (Kawasaki), che ha conquistato il primo posto, mentre Giovanni Meneghello (KTM) si è aggiudicato il secondo podio. In SX450, Lorenzo Camporese (Fantic) ha partito in testa e ha difeso il vantaggio su Yuri Quarti (Husqvarna) e Mario Tamai (GASGAS). La Superfinale, che ha riunito i protagonisti delle classi 450 e Lites, ha visto vincere Yuri Quarti, seguito da Lorenzo Camporese e, in terza posizione, Julien Lebeau dopo una rimonta spettacolare.
MotoLive, Speed Legends e le esperienze per il pubblico
L’area MotoLive, estesa su 60.000 metri quadrati, ha ospitato non solo le competizioni sportive, ma anche spettacoli di freestyle, prove gratuite e un palco da 180 m² con oltre 2.500 posti a sedere. Tra le attrazioni più richieste, la mostra Speed Legends (padiglione 22) ha presentato 32 moto storiche, dalla AJS Porcupine di Leslie Graham alle Honda RC 212V dei campioni più recenti, tracciando 70 anni di evoluzione della classe regina. Gli spettatori hanno potuto inoltre partecipare a concorsi per vincere weekend nel paddock della MotoGP™ a Mugello e Misano nel 2027, grazie ai QR-code installati nei “Win Corners”.
La rivoluzione elettrica: dalle moto alle biciclette
Una delle novità più discusse è stata la crescente presenza di veicoli elettrici nei corridoi tradizionali. Yamaha ha lanciato due modelli – XENTER E e NMAX E – entrambi con motore condiviso, autonomia oltre i 100 km e ricarica sia domestica sia presso colonnine tipo auto elettriche. Vespa ha presentato la Vespa Elettrica, con una versione 45 km/h a batteria estraibile e la “Primavera Tech” da 67 km/h con autonomia di circa 90 km, tutta prodotta in Italia senza terre rare. Silence, invece, ha semplificato la gestione delle batterie con un pack dotato di maniglia e ruote, ideale per la vita in condominio; il modello S06 Max promette più di 200 km di autonomia. Gli stand cinesi hanno mostrato scooter, e-bike e monopattini, dimostrando che l’e-mobility sta diventando una parte integrata della fiera, affiancata a moto tradizionali come la Ducati Panigale V4 e la Honda CBR 1000 RR-Fireblade.
Prospettive e impegno per l’ambiente
La chiusura dell’EICMA 2026 è stata accompagnata da un messaggio ecologico: “Rispettate l’ambiente… SEMPRE!!!”. Gli organizzatori hanno invitato i visitatori a partecipare alle attività in pista, sottolineando che “niente è come esserci”. Con le sfide in pista, le mostre storiche e le soluzioni elettriche, l’evento ha dimostrato che il futuro della mobilità su due ruote può essere competitivo, spettacolare e sostenibile allo stesso tempo.



