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Turismo accessibile: Genova al centro del dibattito globale

Genova si conferma capitale del turismo accessibile con un convegno internazionale che ha riunito esperti da 43 Paesi. Scopri le strategie per un turismo inclusivo e smart.

Turismo accessibile: Genova al centro del dibattito globale

Genova ha ospitato il 18 giugno 2026 un convegno internazionale di grande rilievo sul tema del turismo accessibile. L’evento, tenutosi presso l’Acquario di Genova, ha riunito 300 partecipanti provenienti da 43 Paesi, con l’obiettivo di delineare strategie per trasformare le destinazioni turistiche in spazi fruibili per tutti.

Il convegno, intitolato “Destinazioni Turistiche Inclusive e Smart”è stato promosso da ENATAccessibleEU e AISM. L’iniziativa ha visto la partecipazione di istituzioni internazionali, rappresentanti dell’Unione Europea e associazioni, con l’obiettivo di promuovere un turismo inclusivo, innovativo e competitivo.

I numeri del turismo accessibile e il suo impatto economico

I dati presentati da UN Tourism evidenziano la rilevanza globale del fenomeno. Nel mondo, ci sono circa 1,3 miliardi di persone con limitazioni funzionali significative e oltre 1,1 miliardi di individui di età superiore ai sessant’anni. Questo bacino di utenti supera i 2,4 miliardi di potenziali viaggiatoriespandendosi ulteriormente se si includono i nuclei familiari e gli accompagnatori.

“Quando nel 1999 è stato adottato il Codice Mondiale di Etica del Turismo si parlava soprattutto di inclusione e responsabilità sociale”, ha dichiarato Igor Stefanovicesponente di UN Tourism. Il delegato ha spiegato che le mete turistiche considerano oggi l’abbattimento delle barriere come un fattore di crescita economica. “Il turismo accessibile non viene creato soltanto per i turisti. Prima di tutto deve servire alle comunità locali”, ha precisato Stefanovic.

Il modello della Liguria e gli investimenti sul territorio

La regione Liguria riflette queste necessità demografiche, con una delle popolazioni più anziane a livello europeo, con una quota di residenti over 65 pari al 29 per cento del totale. L’assessore regionale al Turismo, Luca Lombardiha illustrato i risultati dei progetti locali. Attualmente, il territorio ligure conta 280 spiagge accessibili certificate e circa sessanta strutture ricettive verificate. Quattro raggruppamenti di Comuni hanno ottenuto finanziamenti per un valore complessivo di circa due milioni di euro per l’attivazione di servizi inclusivi.

“Abbiamo capito che fare rete è fondamentale”, ha confermato l’amministratore locale. Il sostegno istituzionale e le risorse finanziarie nazionali sono stati sottolineati anche dal messaggio inviato dal Sottosegretario di Stato al Ministero della Cultura, Gianmarco Mazziindirizzato a Mario Alberto Battagliadirettore generale di AISM. Il testo definisce la gestione dei flussi inclusivi una delle priorità per il comparto.

“Un turismo davvero aperto a tutti deve saper superare ogni barriera mettendo al centro la persona e la sua esperienza di viaggio”, ha evidenziato Mazzi nella nota. Il rappresentante del governo ha ricordato lo stanziamento di un fondo interministeriale da 50 milioni di euro destinato alle amministrazioni regionali per il potenziamento dei servizi e l’adeguamento delle infrastrutture.

Informazione e autonomia per il superamento delle barriere

L’analisi emersa dall’incontro dimostra che l’accessibilità non si limita alla rimozione degli ostacoli di natura architettonica. La gestione delle informazioni, i sistemi di orientamento e la comprensione dei servizi sono elementi chiave per garantire l’autonomia dei soggetti con disabilità sensoriali o cognitive.

“Noi non diciamo mai che una destinazione è accessibile”, ha chiarito Anna Grazia Laurapresidente di ENAT. L’esperta ha specificato che la valutazione deve basarsi sulle specifiche necessità dei diversi target, inclusa la popolazione anziana. Per l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla, la mobilità rappresenta un diritto fondamentale legato all’Agenda della Sclerosi Multipla 2030.

Il direttore generale di AISMMario Alberto Battagliaha concluso ricordando che “turismo accessibile significa autonomia per tutti. Vuol dire piena inclusione e applicazione concreta di diritti che devono essere universali”.

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