La storia dell’agenzia di viaggi Fly Gs di Cinisello Balsamo è diventata un simbolo di truffa e inganno per molti residenti. Quello che un tempo era un punto di riferimento per i viaggiatori locali si è trasformato in un incubo per decine di famiglie che hanno perso i loro risparmi.
La serranda del negozio in via Garibaldi 45 è rimasta abbassata per sempre, ma la vicenda non si è conclusa lì. La giustizia è intervenuta pignorando l’immobile per risarcire i creditori, lasciati a bocca asciutta dopo la chiusura improvvisa dello scorso anno.
La chiusura improvvisa e il mistero dei titolari
A inizio estate del 2026, un cartello sulla vetrina annunciava una chiusura temporanea per motivi familiari, con una riapertura prevista per il 10 luglio. Ma quel giorno non è mai arrivato. La saracinesca è rimasta chiusa, i telefoni hanno smesso di squillare e i titolari, Franco e Santy Genovese, sono diventati irreperibili.
I clienti, inizialmente preoccupati per la salute dei proprietari, hanno presto capito che qualcosa non andava. Decine di persone si sono radunate davanti al negozio, disperate e infuriate, scoprendo di essere state truffate. L’agenzia aveva intascato gli acconti per i viaggi senza emettere i biglietti o prenotare le strutture.
Le conseguenze per i clienti
Le vittime della truffa hanno subito perdite ingenti. Alcuni hanno scoperto all’ultimo momento che i loro voli non erano stati prenotati, altri hanno visto svanire nel nulla pacchetti vacanze per interi gruppi di amici. Molti cittadini di origine straniera hanno perso i risparmi di un anno, destinati ai biglietti per tornare a trovare le famiglie nei paesi d’origine, come il Madagascar.
Il pignoramento e la speranza di risarcimento
Dopo una raffica di denunce e tentativi di rivalsa, la giustizia civile e penale è intervenuta. Non potendo rintracciare la liquidità volatilizzata insieme ai titolari, il Tribunale ha disposto il pignoramento immobiliare del negozio di via Garibaldi. Il locale, ora sottratto alla disponibilità dei gestori, verrà gestito da un delegato alla vendita per essere battuto all’asta.
Per le decine di famiglie cinisellesi che hanno visto le proprie ferie trasformate in un incubo finanziario, la vendita delle mura rappresenta l’unica concreta speranza di recuperare, almeno in parte, il denaro sottratto.
Prenotare un viaggio in un’agenzia fisica è spesso visto come un sinonimo di sicurezza e tutela per il consumatore. Tuttavia, quando realtà storiche e insospettabili finiscono per compiere gesti imprevedibili, minano la credibilità di un intero settore.
Il comparto del turismo ha sempre fatto del rapporto umanodella trasparenza e della fiducia il suo vero punto di forza. Questa vicenda, però, ha lasciato un segno profondo nella comunità di Cinisello Balsamo.



