In un’epoca in cui la conciliazione tra vita familiare e impegni accademici rappresenta una sfida sempre più complessa, l’Università di Milano-Bicocca si distingue con un’iniziativa rivoluzionaria. Il nuovo programma di welfare, presentato il 9 giugno 2026, mira a sostenere gli studenti che affrontano gravidanze, genitorialità o responsabilità di cura verso familiari fragili.
Questo progetto, frutto di un impegno congiunto tra il rettore Marco Emilio Orlandi, il direttore generale Cristiano Nicoletti, la prorettrice alle Pari opportunità Sveva Magaraggia e il prorettore ai Rapporti con il Sistema Sanitario Giuseppe Carrà, rappresenta un passo significativo verso un’università più inclusiva e attenta alle esigenze reali degli studenti.
Servizi dedicati per una formazione accessibile
Tra le misure introdotte, spiccano i parcheggi riservati per studentesse in gravidanza e gli spazi dedicati all’allattamentopresenti in ogni area del campus. Questi spazi sono attrezzati con poltrone, lavabi e fasciatoi, offrendo un ambiente confortevole e sicuro per le neo-mamme.
Inoltre, gli studenti con responsabilità di cura beneficiano di priorità di accesso ai servizi universitari, come mense, bar e segreterie. Le agevolazioni didattiche includono la possibilità di giustificare assenze per visite prenatali o mediche, modalità alternative di erogazione delle lezioni e ricevimenti in orari flessibili, anche da remoto.
Flessibilità negli esami e contributi economici
Per garantire una formazione senza ostacoli, l’ateneo ha introdotto esami flessibili e appelli straordinari per studentesse con gravidanze a rischio. Gli studenti caregiver possono usufruire di sospensioni temporanee della carriera senza costi aggiuntivi e di contributi economici dedicati.
La prorettrice alle Pari opportunità Sveva Magaraggia sottolinea che “la cura ha cittadinanza nello spazio pubblico”, un principio che guida l’intero programma. “Dotarci di questi strumenti significa dire alla nostra comunità che le e gli studenti non devono lasciare fuori dal nostro ateneo una parte della propria vita per essere riconosciuti come studenti legittimi”, afferma Magaraggia.
Un modello per il futuro
Il prorettore ai Rapporti con il Sistema Sanitario Giuseppe Carrà evidenzia come l’Università di Milano-Bicocca declini la promozione della salute e del benessere dei propri studenti, soprattutto nelle circostanze più cruciali della loro esistenza. “Affinché congiunture specifiche non rappresentino un ostacolo alle aspirazioni formative di quanti conservano motivazione e impegno riguardo al percorso di studio”, spiega Carrà.
Il rettore Marco Emilio Orlandi ribadisce l’impegno dell’ateneo a garantire il diritto allo studio, affermando che “il dovere di un ateneo pubblico è proprio questo: lavorare per rimuovere le barriere economiche, logistiche o personali che possono ostacolare il percorso universitario”.
Questo programma non solo sostiene gli studenti in situazioni particolari, ma rappresenta anche un modello per altre istituzioni, dimostrando che è possibile conciliare impegni familiari e accademici con il giusto supporto.



