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Accordo Ue-San Marino-Andorra: le implicazioni per l’integrazione europea

Il Consiglio dell'Unione europea ha dato il via libera all'accordo di associazione con San Marino e Andorra, un passo significativo per l'integrazione europea.

Accordo Ue-San Marino-Andorra: le implicazioni per l’integrazione europea

Il Consiglio dell’Unione europea ha approvato formalmente l’Accordo di associazione tra l’Unione europea la Repubblica di San Marino e il Principato di Andorra. Questo provvedimento rappresenta il culmine di un lungo percorso negoziale che mira a integrare maggiormente queste due piccole realtà territoriali nelle dinamiche continentali.

L’accordo punta a ridefinire i rapporti istituzionali e l’accesso al mercato unico europeo con implicazioni dirette per la penisola italiana e per la stabilità geopolitica ed economica dell’area.

La posizione di Fratelli d’Italia

I rappresentanti di Fratelli d’Italia hanno espresso grande soddisfazione per l’approvazione dell’accordo. Carlo Fidanza, capodelegazione del gruppo, e Stefano Cavedagna, relatore ombra del testo in parlamento, hanno dichiarato: “Accogliamo con soddisfazione il via libera del Consiglio all’Accordo di associazione tra l’Unione europea, la Repubblica di San Marino e il Principato di Andorra.”

I due esponenti politici hanno sottolineato come la delegazione abbia monitorato il dossier fin dalle sue fasi iniziali e continuerà a supervisionare i futuri sviluppi applicativi a Bruxelles. “È un passaggio importante che rafforza anche il legame tra Italia e San Marino, due Stati che condividono non solo i confini ma anche la storia. L’accordo renderà ancora più solidi i rapporti economici e istituzionali, offrendo maggiore certezza a cittadini e imprese e nuove opportunità di crescita,” hanno aggiunto.

La tutela della sovranità della Repubblica

Fidanza e Cavedagna hanno precisato che “come Fratelli d’Italia-ECR abbiamo seguito questo negoziato fin dall’inizio e ne seguiremo l’implementazione. Sarà importante che nell’applicazione dell’accordo sia sempre garantita la sovranità e l’indipendenza della Repubblica più antica del mondo, su questo vigileremo anche come delegazione italiana.”

L’obiettivo dei parlamentari è coniugare l’integrazione economica europea con il rispetto dell’autonomia istituzionale sammarinese, evitando che le nuove normative possano intaccare le prerogative storiche dello Stato enclave.

L’accesso formale al mercato unico europeo

“La Repubblica di San Marino, che ha costruito la sua storia sul principio della libertà, si trovava già a dover ottemperare le norme del mercato europeo per poter esportare i suoi prodotti e servizi. Ora a pieno titolo, essendo una realtà fondatrice dei valori europei, potrà accedere all’intero mercato,” hanno concluso i rappresentanti di FdI.

Grazie a questo passaggio, le aziende sammarinesi opereranno in un quadro di piena reciprocità con i partner europei, uscendo da una condizione di adeguamento passivo per entrare in una fase di reale integrazione commerciale.

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