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Petrolio in rialzo e tensioni geopolitiche: l’impatto sui mercati finanziari

I mercati finanziari vivono una giornata di tensioni, con il petrolio e il gas che trainano le Borse europee. Scopri i dettagli e le implicazioni.

Petrolio in rialzo e tensioni geopolitiche: l’impatto sui mercati finanziari

I mercati finanziari iniziano la settimana con un’aria di incertezza, mentre le tensioni geopolitiche in Medio Oriente continuano a influenzare i prezzi delle materie prime. Il petrolio e il gas naturale sono al centro dell’attenzione, con rialzi significativi che stanno influenzando le performance delle Borse europee.

Le recenti escalation tra Stati Uniti e Iran hanno riacceso le preoccupazioni per la stabilità delle forniture energetiche, spingendo gli investitori a cercare rifugio nei titoli del settore energetico. In questo contesto, le Borse europee mostrano una certa resilienza, con Milano che registra un aumento dello 0,39%.

Il petrolio e il gas in forte rialzo

I prezzi del petrolio sono in aumento di oltre il 3% con i future sul Brent che guadagnano il 3,17% a 78,4 dollari al barile. Anche il gas naturale non è da meno, con un rialzo del 5,7% sul mercato di Amsterdam, raggiungendo i 51,4 euro al Megawattora.

Questi rialzi sono principalmente dovuti alle preoccupazioni per le spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz un punto critico per il transito del petrolio. Gli analisti di Ubs come Giovanni Staunovo sottolineano che l’attenzione sarà concentrata sul numero di petroliere in arrivo, con un possibile impatto sulla produzione.

Le Borse europee tra resilienza e incertezza

Nonostante le tensioni, le Borse europee mostrano una certa resilienza. Milano sale dello 0,39% seguita da Francoforte e Parigi con aumenti dello 0,2%. Londra, invece, rimane invariata con un leggero calo dello 0,02%.

Lo spread tra Italia e Germania sui Titoli del Tesoro decennali raggiunge i 77,13 punti con i rendimenti dei Bund aumentati di due punti base al 3,08% e quelli del Btp al 3,82%. Il petrolio greggio West Texas Intermediate è salito del 3,5% attestandosi a 73,90 dollari al barile mentre l’oro è sceso dell’1,3% a 4.064,91 dollari l’oncia.

Le dinamiche del mercato azionario

A Piazza Affari, i titoli del comparto energetico come EniSaipem e Tenaris avanzano già dai primi scambi, sostenuti dal recupero delle quotazioni del greggio. Bene anche Fineco sulle indiscrezioni di un interesse da parte di Unicredit mentre resta debole Stellantis nonostante i dati positivi delle consegne del secondo trimestre.

Intanto, il Banco Bpm è al centro di rumors che indicano un possibile nuovo interessamento di Unicredit. Secondo fonti finanziarie, l’istituto di Piazza Meda avrebbe intensificato un’interlocuzione con Crédit Agricole per ottenere garanzie sulla tutela dell’autonomia della banca.

L’Euro chiude debole a 1,14% nel cambio sul dollaro, dopo un’apertura in lieve calo. Sullo Yen guadagna invece lo 0,29%. Il cambio dollaro/yen a 162,33 in favore del biglietto verde (+0,39%). I mercati attendono il primo intervento del presidente della Fed Kevin Warsh al Congresso nel suo nuovo ruolo di regista della politica monetaria americana.

L’Opec ha tagliato ulteriormente le previsioni di crescita della domanda mondiale di petrolio per il 2026 a 780.000 barili al giorno. Questo segna la terza revisione al ribasso consecutiva, evidenziando l’impatto minore sui consumi dall’inizio della guerra in Iran rispetto ad altri previsori come l’Agenzia Internazionale dell’Energia.

L’assemblea degli azionisti di Ferrovie dello Stato Italiane ha nominato un nuovo consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028 confermando Tommaso Tanzilli presidente e nominando Gianpiero Strisciuglio amministratore delegato. Il nuovo cda è composto da Tommaso TanzilliGianpiero StrisciuglioPietro BraccoFranco FenoglioSilvia MarzotLoredana Ricciotti e Daniela Rota.

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