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Centrodestra diviso a Milano: le strategie di Salvini e Vannacci per le elezioni

Mentre Salvini propone primarie leghiste, Vannacci avanza con Futuro Nazionale. Scopri le tensioni e le proposte per Milano 2027.

Centrodestra diviso a Milano: le strategie di Salvini e Vannacci per le elezioni

La corsa per la poltrona di sindaco a Milano nel 2027 si annuncia come una delle più complesse e articolate degli ultimi anni. Le divisioni interne al centrodestra, le strategie contrastanti dei vari partiti e l’ascesa di nuove forze politiche stanno creando un quadro politico in continua evoluzione. In questo scenario, Matteo Salvini e Roberto Vannacci emergono come figure chiave, con visioni e approcci radicalmente diversi.

Le elezioni comunali di Milano sono previste per giugno 2027, ma le incognite sono molte. La data delle elezioni politiche, che potrebbero influenzare la composizione della coalizione di centrodestra, è ancora incerta. Questo crea un clima di incertezza che spinge ogni partito a muoversi in modo autonomo, con strategie spesso in contrasto tra loro.

Le primarie leghiste e la strategia di Salvini

Matteo Salvini ha lanciato una proposta per accelerare la scelta del candidato sindaco del centrodestra a Milano: primarie leghiste con gazebo in piazza entro la fine di giugno. L’iniziativa, presentata come un modo per offrire ai milanesi una candidatura del centrodestra il prima possibile, è stata accolta con interesse ma anche con scetticismo da parte degli alleati.

Salvini ha chiarito che si tratta di un’iniziativa esclusivamente leghista, non di coalizione. «Visto che l’impegno è quello di offrire ai milanesi una candidatura del centrodestra il prima possibile e l’estate ormai è alle porte, penso che chiederò alla Lega di essere in piazza a Milano entro giugno con i gazebo per fare delle primarie, ma non di coalizione, come Lega», ha dichiarato il segretario del Carroccio.

La proposta prevede un meccanismo aperto: chiunque potrà partecipare e scrivere il nome che preferisce, senza opzioni predefinite. «Magari saranno nomi anche non della Lega, o nomi di imprenditori e medici. Così muoviamo un po’ le acque», ha aggiunto Salvini. Il tempismo è stretto: «Non so se facciamo in tempo il prossimo weekend ma se non è il prossimo è quello dopo», ha precisato.

Le divisioni interne al centrodestra

Il centrodestra milanese è lacerato da visioni contrastanti. Fratelli d’Italia e una parte di Forza Italia preferirebbero un candidato politico con peso nella coalizione. Noi Moderati promuove Maurizio Lupi, sostenuto da Ignazio La Russa. L’ala moderata di Forza Italia, invece, guarda verso profili civici o addirittura a Carlo Calenda, leader di Azione.

Tra i nomi circolati c’è Antonio Civita, proprietario della catena Panino Giusto, gradito sia alla Lega che a parte di Forza Italia. Salvini ha commentato la sua disponibilità definendolo «una persona che si è messa a disposizione come le altre», ribadendo la necessità di «ascoltare i milanesi e raccogliere due o tre nomi».

L’ascesa di Futuro Nazionale e la sfida di Vannacci

A complicare il quadro arriva Roberto Vannacci con il suo partito Futuro Nazionale, che secondo fonti di stampa avrebbe già raggiunto 90.000 iscritti. Il generale ha annunciato che presenterà candidati propri sia a Milano che a Roma per le amministrative del 2027. «Futuro Nazionale è un partito indipendente fondato su principi, valori e ideali chiari», ha dichiarato durante un evento a Roma.

L’assemblea nazionale del partito è fissata per il 13 e 14 giugno nella capitale. Secondo sondaggi citati da Il Messaggero, Futuro Nazionale registrerebbe una crescita dello 0,7% mentre il resto della coalizione di governo perde lo 0,8%. La questione della sua integrazione o esclusione dal centrodestra è oggetto di dibattito interno, con preoccupazioni espresse anche a Palazzo Chigi.

Vannacci ha proposto una strategia energetica diversificata, sostenendo la necessità di riaprire l’acquisto di gas russo e ridurre le spese militari europee. «La priorità è riaprire i rubinetti del gas russo», ha dichiarato, contestando il Green Deal e il debito comune europeo. Il generale sostiene che l’Europa dovrebbe considerare partner solo chi si comporta come tale, senza essere succube degli interessi degli Stati Uniti.

Salvini ha concluso ribadendo l’urgenza della decisione: «Chi sceglierà il centrodestra come candidato sono convinto che sarà poi il sindaco però bisogna fare in fretta». Le elezioni comunali sono previste tra circa un anno, e la corsa è appena iniziata.

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