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Discorso per il 25 Aprile, Orsini attacca il sindaco di Milano: “Sala è un bullo”

Il professore accusa il sindaco Beppe Sala: "Ha strumentalizzato l'Olocausto"

"Sala è un bullo", l'attacco di Orsini al sindaco di Milano per aver strumentalizzato l'Olocausto

Alessandro Orsini, docente dell’Osservatorio sulla Sicurezza internazionale della Luiss, critica il discorso sul 25 Aprile del primo cittadino.

Orsini-Sala: il botta e risposta

In occasione dell’Anniversario della Liberazione d’Italia, il sindaco Beppe Sala, durante il suo discorso in piazza Duomo, aveva affermato: “Non è possibile essere ambigui fino al punto di dire che i bambini crescono felici sotto il fascismo.

Lo andassero a chiedere a Liliana Segre, se era felice da bambina sotto il nazifascismo…”. Il primo cittadino si riferiva palesemente ad una frase di Orsini durante la trasmissione Cartabianca, quando il professore aveva affermato mio nonno durante il fascismo ha avuto un’infanzia felice“.

Orsini, l’attacco a Sala: “Lo squallore, caro sindaco, è tutto suo”

Non tarda ad arrivare la replica di Orsini sui social: Il problema è domandarsi se i bambini possano essere felici con un sindaco come lei che strumentalizza l’Olocausto per un applauso“.

Sottolineando la strumentalizzazione dell’Olocausto a fini elettorali. E aggiunge: “Lo squallore, caro sindaco, è tutto suo. Eviti di citare Liliana Segre per dare forza ai discorsi grotteschi con cui tenta di demonizzare i pacifisti italiani”. Orsini invita il sindaco a citare qualche teorico della propaganda fascista per trovarsi più a suo agio.

Orsini, l’attacco a Sala: nessuna replica da Palazzo Marino

Infine, il professore conclude: “Caro sindaco di Milano, speriamo che una vergogna come lei possa perdere tanti voti e cadere presto dallo scranno.

Noi pacifisti replicheremo colpo su colpo ai bulli come lei“.

Attualmente, da Palazzo Marino, non è ancora arrivata una replica dal sindaco Beppe Sala.

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