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Le spese dietro la campagna elettorale: le cifre inaspettate

Stupiscono alcune cifre preventivate per le spese della campagna elettorale comunale di Milano: il centrodestra è quello che spenderà di più.

campagna elettorale

La campagna elettorale sta ovviamente richiedendo un dispendio di denaro per tutti gli strumenti che servono ai candidati per presentarsi. Ma a quanto ammontano le spese per ognuno?

Campagna elettorale comunali: le spese necessarie

La campagna elettorale dei candidati sindaco della città di Milano è un tassello fondamentale per riuscire ad ottenere i voti sperati.

Sponsorizzare il candidato per farlo conoscere al meglio ai cittadini votanti è il primo passo per tentare di arrivare a quei voti. Per questo sono necessari volantini, manifesti, pubblicità sui social e in televisione, ospitate in programmi tv e radiofonici e molto altro, tra cui aperitivi, pranzi e cene. Dietro tutto questo c’è dunque una spesa non indifferente a carico dei partiti che investono sui loro candidati che dev’essere poi esplicitata dopo 30 giorni dal voto, presentandone un bilancio.

Ma quali sono i candidati che hanno richiesto un maggior esborso per la loro campagna elettorale? Su cosa hanno puntato di più?

Spese campagna elettorale di Bernardo

E’ per ora l’investimento più alto quello di Luca Bernardo, per cui il centrodestra ha previsto una spesa che supera gli 825mila euro. La campagna elettorale del primario aspirante sindaco, a differenza di altre, come quella di Gianluigi Paragone e lo stesso Sala, è rimasta per lo più frontale: non ha infatti investito nulla sulla pubblicità social, ritenendo più opportuno essere faccia a faccia con i cittadini.

Campagna elettorale di Sala: le spese calano

Se per il candidato Bernardo si raggiunge una cifra veramente notevole per sostenerne la campagna elettorale, per Sala le spese calano nettamente. Il centrosinistra ha infatti preventivato di non andare troppo oltre i 230mila euro, gran parte dei quali è stata stanziata dal PD.

La campagna elettorale di M5S e altri

Con Sala e Bernardo abbiamo visto investire migliaia e migliaia di euro – un testa a testa anche economico, il loro – ma arrivando alla candidata sindaca del Movimento Cinque Stelle vediamo scendere repentinamente le spese.

Come da tradizione, infatti, per Layla Pavone il preventivo è di soli mille euro, destinati prevalentemente ai volantini.

Su questi numeri si mantiene Potere al Popolo con Bianca Tedone – sui 1800 euro. Risalgono invece le cifre con candidati di altre liste minoritarie, per Giorgio Goggi il sostegno da Milano liberale e I socialisti di Milano è pari a 38mila euro; per Paragone si parla di 37mila.

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