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Sigilli alla Casa 139, salva la bat-caverna di Gabriele Moratti: ecco dove fare i concerti!

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Scusi signorino Moratti (Gabriele), ci presta la sua bat-caverna? Sa com’è: in città vengono chiusi tutti i locali dove si suona, ci serve un po’ di spazio. Se ancora lei non lo sapesse sabato mattina all’alba è stato chiuso anche circolo Arci La Casa 139 (qui un’intervista a Emanuele Patti, presidente Arci Milano, che racconta cosa è successo nel dettaglio).

E’ solo l’ultimo in ordine di tempo: Scimmie, Atomic, Black Hole, Plastic, Bitte, Rolling Stone, Rainbow, Cascina Monluè, Music Drome, Zoe, Spazio Concept e troppi altri sono stati chiusi – alcuni temporaneamente, altri per sempre – per un motivo o per un altro.

Leggiamo sul Corriere che lei di spazio ne avrebbe per ospitare noi, amanti della musica dal vivo meneghina:

“Mezzo migliaio di metri quadri ristrutturati, cinque capannoni trasformati sulla carta in ‘laboratorio’ ma di fatto in una specie di reggia residenziale abusiva, magari con la garanzia di regolarizzarla senza problemi grazie al nuovo Piano del territorio appena approvato dal Comune […] I cinque (ex) capannoni che oggi hanno comunque l’aspetto di un unico complesso da 447 metri quadri stanno al numero 30 di via Ajraghi, appena fuori dal centro storico di Milano in direzione nord-ovest: ristrutturati nel 2009, fin da subito oggetto di polemica in consiglio comunale, accatastati come laboratori.

Senonché l’architetto Gian Matteo Pavanello, artefice del progetto, contestualmente a una lite giudiziaria tra lui e i Moratti sul mancato pagamento dei lavori pubblica un libro per dire che non di laboratorio si trattava bensì di magione ‘in stile Batman’ con ‘bagno turco, piscina salata, camere da letto immense’ e persino ‘poligono di tiro’ sotterraneo”

In via Ajraghi dovremmo stare tranquilli, e belli larghi. Anche se i suoi legali fanno sapere, come leggiamo sempre sul Corriere:

“Sulla questione intervengono i legali di Gabriele Moratti, Antonio Menne e Daniele Speranzini con una nota in cui sostengono che i lavori della casa di via Ajraghi a Milano, ‘sono tuttora in corso’ e che ‘la destinazione d’uso del fabbricato è di tipo commerciale/espositiva e direzionale e non è stata affatto mutata’.

Respingendo le accuse di abuso edilizio i legali scrivono: ‘La pratica edilizia relativa all’immobile in Milano alla via C. Ajraghi n. 30, ricondotto alla proprietà del dott. Gabriele Moratti – scrivono i legali -, è stata predisposta, presentata e istruita dagli incaricati del nostro assistito nel pieno e oggettivo rispetto delle norme previste, in particolare, dagli strumenti urbanistici vigenti nel Comune di Milano’. Sulla ristrutturazione dei capannoni di via Airaghi, sostengono i legali, non è stata ancora depositata la dichiarazione di fine lavori.

E, dicono gli avvocati di Gabriele Moratti, ‘non sono in contrasto con gli strumenti urbanistici e con i titoli edilizi abilitativi’. La destinazione d’uso del fabbricato sarebbe di tipo commerciale/espositiva e direzionale. ‘Non è stata mutata’, sostengono gli avvocati. Nella nota si parla di ‘false notizie apparse sulla stampa’, le quali, a detta di Antonio Menne e Daniele Speranzini, ‘provengono da dichiarazioni del sig. Gian Matteo Pavanello, titolare della società BRERA 30 s.r.l., (vedi articolo di Repubblica n.d.r.) la quale è stata citata in causa avanti il Tribunale di Milano per il risarcimento dei danni dalla stessa provocati al nostro assistito con l’errata esecuzione di lavori oggetto di un contratto d’appalto presso l’immobile di via C.

Ajraghi n. 30. Lo stesso Tribunale di Milano, già lo scorso mese di luglio, si è espresso a favore del Dott. Gabriele Moratti, con ordinanza immediata, bloccando la prosecuzione dell’azione esecutiva intentata, senza nessun fondamento, dalla stessa Brera 30 S.r.l. nei confronti del Moratti. Quanto alla ispezione dei luoghi effettuata nella giornata di ieri dalla Guardia di Finanza si è trattato di un atto legittimo e doveroso disposto dal Pubblico Ministero a fronte delle dichiarazioni rese dal predetto Pavanello, che certamente, gli accertamenti giudiziari, dimostreranno essere infondate’.”

Intanto avverta sua mamm…ahem…il Sindaco che presto riceverà notizie dai cittadini scontenti. E le ricordi il 15/16 maggio, non si sa mai. 

(vignetta di Vukic)

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