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Pd, primo confronto pubblico tra Onida, Pisapia e Boeri sabato 25 settembre al Teatro Zelig di viale Monza

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In attesa delle primarie del 14 novembre il Pd di Milano presenta un incontro pubblico fra i cittadini e i tre candidati alle primarie in vista delle Comunali 2011: Giuliano Pisapia, Stefano Boeri e Valerio Onida. Appuntamento sabato 25 settembre alle 10.30 al Teatro Zelig.

I tre intanto in questi giorni hanno già anticipato qualche punto del loro programma. Vi riportiamo di seguito alcuni stralci di dichiarazioni e interviste rilasciate dai tre candidati in questi giorni.

Valerio Onida:

“Da cittadino rimprovero alla giunta Moratti in primo luogo le sue omissioni. In questi anni le disfunzioni amministrative sono aumentate e sono state accompagnate al deterioramento della qualità dei servizi[…]Un grande Comune non può essere governato andando a rimorchio degli interessi corporativi e particolari e che meglio sanno farsi valere.

Né si possono amplificare le paure e le angosce governando con gli slogan”

“L’illegalità e la criminalità sono una minaccia reale per questa città e noi non dobbiamo delegare tutto alla magistratura: la pubblica amministrazione deve essere la prima a dare battaglia all’illegalità, con controlli efficaci e trasparenza”

Giuliano Pisapia (tratto da un’intervista su Affaritaliani):

“Il problema della casa è drammatico, a Milano. Il Comune può fare tanto in questo senso, soprattutto a livello di edilizia sociale e affitti calmierati.

Ma mentre la costruzione di case popolari richiede tempi non brevi, intervenire sugli affitti per renderli accessibili a tutti è possibile anche in tempi brevi. Il secondo problema, altrettanto drammatico, è quello del lavoro: l’intervento del Comune, attraverso incentivi e facilitazioni di diverso tipo, può essere un volano fondamentale per un nuovo sviluppo economico della città”

“Ci sono progetti che si possono realizzare immediatamente, con obiettivi e tempi precisi. Ad esempio si può portare la banda larga e il wifi su tutta Milano.

E’ un impegno non mantenuto dall’attuale giunta. Sarà fondamentale, oltre che possibile, il riutilizzo dei tanti spazi vuoti del demanio pubblico. Ho girato molti quartieri in questo periodo, e ne ho visti a centinaia di spazi bellissimi abbandonati al degrado e che, con pochi interventi, possono diventare, con una gestione sinergica tra associazioni e Comune, punti di aggregazione, strumenti di risposta alle problematiche della sicurezza, luoghi di ritrovo per i giovani, spazi culturali”

Stefano Boeri (tratto da un’intervista su Repubblica):

“Non sopporto l’idea di parlare per i giovani, al loro posto.

E dunque, oltre che un vicesindaco donna, la prima cosa che farò sarà di scegliere una giunta di 30/40enni; e di svecchiare le società partecipate (nei cda gli under 40 sono solo il 3 per cento e le donne soltanto l’11 per cento). Mettere i giovani in condizione di partecipare alla politica è l’unico modo per dare ossigeno a Milano e ribaltare le logiche clientelari con cui oggi viene governata”

“La prima è lanciare un progetto per una ‘Milano più fluida’ rendendo percorribile in bicicletta e sui mezzi pubblici e connessa wifi l’intera città. Che significa promuovere decine di imprese che aiutino il Comune a realizzare reti fisse e reti mobili accese 24 ore. E allo stesso tempo lanceremo un progetto di ecologia metropolitana avanzata: ogni edificio, a partire da quelli pubblici, avrà incentivi (cioè detassazioni) per trasformarsi in una centrale energetica che in rete con gli edifici vicini, accumula energia pulita dal sole, la usa e distribuisce l’eccedenza alla città”.

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