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Crack "Il Pellicano" e presunte tangenti, Ponzoni racconta la sua versione e nega ogni accusa

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L'ex assessore all'Ambiente della Regione ed ex coordinatore del Pdl per Monza e Brianza Massimo Ponzoni è stato sentito dai magistrati della Procura di Monza in merito alle accuse di presunta corruzione. Come leggiamo su IlGiornale Ponzoni ha parlato profusamente anche del crack dell'immobiliare Il Pellicano:

"La società era stata affidata a un amministratore, Sergio Pennati, che mi era stato presentato da una persona di assoluta fiducia.

E a lui avevo dato carta bianca"

Come riporta IlGiornale le informative della Guardia di finanza di Paderno Dugnano parlano di "operazioni poco trasparenti che attengono alla gestione della società 'Piermarini&Co' e della 'Immobiliare La Perla srl'".

Sulla testa dell'ex assessore pesano accuse pesanti. La prima riguarda appunto il fallimento della sua società, che ha accumulato un buco di 600mila euro.

La seconda invece riguarda la presunta corruzione: secondo la Procura Ponzoni avrebbe ricevuto 220mila euro da Filippo Duzioni per ottenere il cambio di destinazione di terreni, da agricoli a edificabili, a Desio e Seregno.

Su quei terreni avrebbe dovuto sorgere un centro commerciale. Duzioni era un consulente per alcune società immobiliari ed era già un collaboratore dell'ex assessore nella vicenda Pellicano. 

Si tratterebbe di "un'ipotesi assolutamentre destituita di fondamento. I pgt sono stati approvati senza alcuna ingerenza da parte mia. Al limite ho dato un segnale di indirizzo volto esclusivamente a favorire il tessuto della piccolo e media impresa sul territorio, in linea con gli indirizzi nazionali del partito"

L'interrogatorio è durato tre ore e Ponzoni si è detto "sereno" e "contento di aver avuto la possibilità di chiarire la mia posizione".

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