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Dopo la sospensione del processo Mills i legali di Berlusconi valutano il rito abbreviato per Mediaset

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UPDATE! h. 11.50
Respinta la richiesta dei legali del premier per il processo Mediaset.

Hanno molto da fare i legali di Silvio Berlusconi per i due processi che lo vedono imputato: i processi Mills e Mediaset. Facciamo il punto della situazione.

Processo Mills

Lo scorso 15 gennaio il processo per corruzione di David Mills è stato sospeso e rinviato al 27 febbraio, come da richiesta dei legali del premier. Per quella data le sezioni unite della Corte di Cassazione avranno emesso la sentenza sull'avvocato, già condannato in appello a 4 anni e 6 mesi.

I giudici però non hanno accolto la richiesta di dichiarare inutilizzabili tutti gli atti formatisi nel corso del processo Mills e il capo di imputazione, che colloca il reato nel 2000 come leggiamo sul Corriere.

I giudici infatti spiegano che "l'utilizzabilità degli atti può essere valutata caso per caso nel corso del dibattimento e hanno quindi dichiarato aperto il processo".

Niccolò Ghedini ha precisato che:

"Ciò consentirà di rinviare il processo con maggiori elementi di cognizione di causa. Le sezioni unite non potranno che riconoscere l'insussistenza dei fatti contestati a Mills. Nessuna tecnica dilatoria visto che abbiamo chiesto la sospensione dei termini di prescrizione"

Processo Mediaset

La notizia è di oggi: in una lettera inviata ai giudici del Tribunale di Milano il presidente del Consiglio ha spiegato di non poter essere presente in aula "a causa di impegni sopravvenuti", nonostante in precedenza avesse assicurato la sua partecipazione.

Come si legge sempre su CorriereBerlusconi aveva intenzione di rendere dichiarazioni e ha consentito che si proceda anche in sua assenza:

"Il Cavaliere fa riferimento nella lettera anche al fatto che i giudici hanno deciso di procedere con l'esame degli imputati nonostante non sia ancora esaurita la fase testimoniale. In effetti ci sono ancora dei testimoni da sentire con una rogatoria a Montecarlo che però era finita per un errore al giudice sbagliato.

E proprio questa mattina il presidente del collegio ha annunciato che la rogatoria è stata riavviata e che testimoni potrebbero essere sentiti il 22 marzo. Le autorità di Montecarlo stanno verificando se le persone da sentire si trovino ancora sul territorio monegasco"

Il legale del premier intanto ha chiesto il termine per valutare l'eventualità di ricorso al rito abbreviato nel processo per i diritti televisivi di Mediaset. Il pm Fabio De Pasquale ha spiegato in aula "che la contestazione suppletiva formulata in dibattimento 'non è tardiva'.

E non lo sarebbe in quanto 'è basata su fatti nuovi, che emersero da una consulenza di Kpmg del 18 luglio del 2006' ".

I giudici si sono riuniti in camera di consiglio per decidere sulla richiesta.

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