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Il Comune dice "sì" al test antidroga per consiglieri e assessori. Silvia Ferretto (Udc) lo vorrebbe anche in Regione

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UPDATE! 24 novembre
Polemica per il costo dell'operazione: 172 euro a persona.

Letizia Moratti si è sottoposta e, ovviamente, ha superato il test antidroga, sbarcato oggi anche in Consiglio Comunale. La hanno seguita a ruota ben sei assessori: Gianni Verga, Giovanni Terzi, Andrea Mascaretti, Alan Rizzi, Paolo Massari e Gianpaolo Landi di Chiavenna, che a margine dell'iniziativa, che si è tenuta presso l'infermeria di Palazzo Marino ha commentato: "in una città come Milano così colpita dalla piaga dell'abuso di droghe, il centrodestra è fortemente impegnato a promuovere politiche di prevenzione".

(fonte immagine)

La prova del capello resta comunque un test volontario , anche se Silvia Ferretto (Udc) in Consiglio Regionale calca la mano sulla "questione morale" e attraverso un comunicato stampa chiede che sia Formigoni stesso a dare il buon esempio. Tra le righe della nota si legge: "io ho avuto la fortuna di non sentire mai il bisogno di ricorrere a determinate sostanze per poter viaggiare con la fantasia. Un tramonto, l'energia di un temporale, il vento tra i capelli, una sinfonia o un'opera d'arte hanno su di me un effetto davvero "stupefacente".

Purtroppo però sono sempre più numerosi coloro che si lasciano sedurre dalla cultura dello sballo. Essi, non comprendendo, evidentemente, lo "stupefacente" effetto di una passione per un'idea o una persona o per la bellezza della natura, lo cercano nella trappole della droga".

Nessuna replica dalla maggioranza. La polemica si sposta sull'asse Milano – Torino e sull'annuncio da parte di Regione Lombardia di non voler prendere parte alla Conferenza sulle tossicodipendenze. "Non c'è stata alcuna pressione da parte
del sottosegretario Giovanardi
– dice l'assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale, Giulio BoscagliRegione Lombardia ha deciso di non partecipare alla Conferenza in totale autonomia e non per pressione di qualche autorità.

Abbiamo, infatti, più volte espresso la nostra contrarietà sull'impostazione che si è voluta dare ai lavori di questo evento. Anche perché nel mese di marzo si è già svolta la Conferenza di Trieste, luogo specifico per il confronto tra Stato e Regioni sul tema della droga"

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