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Expo 2015, contro il rischio di infiltrazioni mafiose Stanca propone il "bollino verde"

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Per scongiurare il pericolo di infiltrazioni mafiose negli appalti Expo, dopo la bocciatura della Commissione Antimafia arriva il "semaforo". Lo ha annunciato l'amministratore delegato di Expo 2015 spa, Lucio Stanca, durante la sua audizione davanti ai consiglieri della commissione Expo di Palazzo Marino.

Durante un' intervista di qualche tempo fa il procuratore di Palermo Antonio Ingroia aveva parlato di un altissimo rischio di infiltrazioni mafiose nella nostra città.

Stanca ha spiegato il progetto:

"Per ogni gara ci sarà un bollino verde del Prefetto per le società vincitrici degli appalti: vogliamo creare una sorta di semaforo"

Il protocollo di intesa tra Expo 2015 spa e Prefettura di Milano sarà firmato a breve: il Prefetto assegnerà un "bollino verde" a tutte le aziende che opereranno con la società di gestione in modo da scongiurare il rischio di infiltrazioni criminali e mafiose nei cantieri delle opere connesse.

Il procuratore capo di Milano, Manlio Claudio Minale, ha recentemente lanciato un allarme sulla necessità di realizzare controlli a tappeto anche sulle società che svolgono movimento terra.

L'ad ha specificato:

"Abbiamo introdotto specificatamente anche le attività relative al movimento terra"

Oltre al protocollo di intesa con la Prefettura ci sono anche altre misure da mettere in campo:

"In primis il comitato per la legalità e la trasparenza delle procedure regionali, voluto dal presidente Roberto Formigoni.

Abbiamo poi questo rapporto stretto di lavoro con il prefetto che valuterà caso per caso ogni azienda. C'è poi la banca dati, sulla quale abbiamo già siglato l'accordo con i sindacati, che riguarda sia gli appalti che i subappalti. Infine, tutti i fornitori e le società che opereranno con Expo 2015 spa dovranno sottoscrivere il codice Etico della societa"

Si spera che questi provvedimenti siano sufficienti.

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