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Video con trans, Marrazzo avvertito da Berlusconi: il filmato era a Milano nelle mani di un'agenzia fotografica

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Mentre il Pd festeggia la vittoria di Bersani alle Primarie, in Lazio si scatena la bufera sul governatore Piero Marrazzo. Ne parliamo qui su Milano 2.0 perchè sembra che il video che lo ritraeva in compagnia di una transessuale girasse proprio nella nostra città.

Tre giorni prima dell'arresto dei carabinieri che ricattavano il governatore, sembra chelo abbia avvisato proprio Silvio Berlusconi. Il video infatti era nelle mani dell'agenzia Photo Masi, la stessa delle foto del servizio fotografico dell'ex portavoce di Prodi, Silvio Sircana.

Il video incriminato era stato offerto a diverse testate, tra cui la Mondadori e Marrazzo avrebbe contattato l'agen­zia fotografica per cercare di recuperarlo senza denunciare i suoi ricattatori, in modo da risolvere la questione privatamente.

Il direttore Alfonso Signorini del set­timanale Chi conferma il retroscena nel corso di un'intervista telefonica a SkyTg24:

"Me l'ha offerto la ti­tolare Carmen Masi e io l'ho preso in visione. Mi disse che il prezzo era di 200.000 euro trat­tabili. Ho spiegato subito che non mi interessava, però — co­me spesso avviene per vicende così delicate — ho detto che ne avrei parlato con i vertici del­l’azienda. Ho subito informato la presidente Marina Berlusco­ni e l'amministratore delegato Maurizio Costa, con i quali ab­biamo concordato di rifiutare la proposta […] Se poi i vertici dell'azienda nella persona di sua figlia o di Costa abbiano parlato con Berlusconi dell'esistenza di questo video io non posso saperlo.

Credo proprio sia vero che Berlusconi ha chiamato Marrazzo però non sono stato io a dare la notizia a Berlusconi"

E aggiunge:

"Ho deciso autonomamente di non pubblicarlo, come avevo fatto a suo tempo con le foto dell'auto di Silvio Sircana vicino a un transessuale. Secondo me quello che una persona fa dentro le pareti di casa o comunque in una abitazione privata, fuori dall'esercizio delle sue funzioni pubbliche sono affaracci suoi.

E' la stessa linea per la quale mi sono scagliato contro Feltri per lo scoop su Boffo"

Alcuni amici di Marrazzo confermano questa telefonata, ma il governatore non avrebbe detto loro chi sia stato l'interlocutore che lo ha messo in guardia. Il premier avrebbe fornito i contatti della Pho­to Masi in modo da cercare un accordo direttamente con loro. Un modo per non strumentalizzare politicamente la vicenda.
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