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Nuovo stop per Expo: Stanca minaccia le dimissioni se non si troverà l'accordo sulla sede della SoGe

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Come vi avevamo accennato ieri sembra di assistere a un film già visto: dopo solo un mese dalla nomina ufficiale (e dopo un anno dalla scelta di Milano come città ospitante), l'Expo è nuovamente a un punto fermo. Una vicenda davvero sconcertante: ieri, durante la prima riunione del cda, l'amministratore delegato della società di gestione Lucio Stanca ha minacciato le dimissioni.

Non si può lavorare senza sede, dice lui; quella sede costa troppo, dicono il rappresentante del Tesoro, Leonardo Carioni, e quello della Provincia di Milano, Enrico Corali, che hanno abbandonato la riunione in segno di protesta.

Pietra dello scandalo stavolta non una nomina, ma la sede della società, che si vorrebbe collocare a Palazzo Reale: oltre 2.300 metri quadrati alla modica (si fa per dire) cifra di 1 milione e 150mila euro all'anno – da pagare al Comune.

Corali e Carioni invece sono contrari. Quest'ultimo dice:

"Sono deluso e contrariato. La cifra proposta dal Comune è a livello di mercato, ma visto che la Provincia avevo offerto a titolo gratuito un edificio storico, perché non chiedere anche a Palazzo Marino la stessa possibilità?"

Stanca riconosce che siamo già in ritardo e "non possiamo aggiungere ritardi al ritardo".Voleva chiudere subito la questione con una votazione all'unanimità, che però non c'era.

E quindi ora l'amministratore delegato della SoGe può solo contattare il Comune per verificare la possibilità di avere un'offerta più vantaggiosa.

"La sede non può che essere Palazzo Reale"

La Provincia aveva messo a disposizione villa Schleiber a Quarto Oggiaro, che però è stata considerata non idonea perchè decentrata. Penati però lo invita a ripensarci

"Mi chiedo se per Stanca sia disonorevole andare a Quarto Oggiaro. A quella cifra il Comune affitti Palazzo Reale a un privato"

Ma forse il discorso della sede è solo un pretesto per aggirare l'altro punto critico: Stanca infatti vuole presentare una clausola al proprio contratto per garantirsi comunque il premio di produzione (150mila euro oltre ai 300mila fissi) se gli obiettivi non saranno raggiunti non per causa propria.

Ci viene il sospetto che Stanca abbia capito come andrà a finire e vuole tutelarsi.

Carioni spiega per i non addetti ai lavori che questa manovra "è come se l'ad della Ferrari dicesse di meritare la vittoria anche se la scuderia non vince".

Roberto Formigoni cerca di mediare

"Expo è un grande evento e c'è bisogno di una sede adeguata, ma non mi sembra il caso di sollevare un problema"

Ci si raggiorna giovedì.

E saremo già al 14 maggio.

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