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Expo 2015: al posto di Paolo Glisenti arriva Lucio Stanca su pressione del premier. Che vuole anche cambiare il cda

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Se tanti si è criticata la Moratti per aver cercato di mettere a tutti i costi "una sua conoscenza" come Paolo Glisenti, beh, si può dire lo stesso del premier che sta cercando di infilare al posto dell'ormai silurato braccio destro del sindaco l'ex ministro dell'Innovazione Lucio Stanca.

I malcostumi sono duri a morire.

Bruno Ermolli (altro uomo di fiducia della Moratti), che era stato nominato ieri, ha fatto sapere di non essere interessato. Berlusconi poi vorrebbe anche risistemare il cda, rendendolo "più solido e più efficace". In poche parole, si ricomincerebbe daccapo a quasi un anno dalla proclamazione di Milano come città vincitrice dell'Esposizione.

Chissà se chi ha votato per Milano al posto di Smirne si sarebbe immaginato tutto questo marasma: un anno, e dico, un anno sul dilemma "Glisenti sì, Glisenti no".

Per poi far finire tutto in una bolla di sapone. E far finire la macchina Expo definitivamente nelle mani di Roma.

Siamo al ridicolo.

Pare infatti che si voglia far posto a coloro che erano rimasti scontenti al momento delle nomine, inserendo ad esempio i candidati appoggiati dalla Lega. E quindi anche An, l'altra esclusa, potrebbe rivendicare il suo spazio.

Formigoni intanto ha convocato per lunedì il Tavolo Lombardia. Ci saranno il sindaco e commissario dell'Expo Letizia Moratti, il presidente della Provincia Filippo Penati, il sottosegretario Roberto Castelli per il Ministero delle Infrastrutture, Luigi Casero per quello dell'Economia, Stefania Craxi per la Farnesina, il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi e un rappresentante del Ministero dello Sviluppo economico.

"Abbiamo fatto il tagliando al motore e vista la necessità di qualche correzione. Nel giro di pochissimi giorni il motore sarà perfettamente a punto. E' esclusa una rivisitazione al ribasso dell'Expo"

Intanto, mentre ai vertici succede di tutto, la Moratti continua a siglare accordi per il grande evento e dopo Reggio Calabria stavolta è toccato a Napoli

"Sono contenta che Napoli sia la prima città del Mezzogiorno ufficialmente coinvolta nell'organizzazione dell'Expo.

Sia il Forum che l'Expo sono progetti che vedono le nostre città protagoniste, ma sono aperti al mondo per due città che hanno una vocazione di apertura. I temi scelti, poi, sono il dialogo, i giovani, lo sviluppo sostenibile, quindi c'è ampia possibilità di collaborazione. Il lavoro bipartisan su progetti comuni è prezioso anche perché l'Expo è stato assegnato all'Italia, non solo a Milano, e noi abbiamo la responsabilità di rappresentare il Paese e valorizzare tutti gli aspetti che le città possono offrire"

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