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Rincari e tagli in vista per il Comune: devono essere recuperati 100milioni di euro

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Dopo lo scandalo dei derivati il Comune di Milano si ritrova con un buco di 100 milioni di euro. Tutto perchè nei 300 milioni di euro dei derivati 100 erano con la banca Hypo Real Estate che è quasi fallita.

Quindi servono soluzioni per far quadrare il bilancio: Repubblica ricorda che questo deficit è il triplo del 2008 (69,6 milioni).

Ma non è solo la crisi dei derivati che mette in difficoltà Palazzo Marino

Fra tagli alla spesa e rischi di caro-affitti o aumenti di tariffe, dall'acqua al "gratta e sosta", a un giro di vite sulle esenzioni nei servizi. Letizia Moratti si prepara a un bilancio di previsione 2009 d’emergenza, stretto com’è tra il buco Ici che il governo Berlusconi scaricherà sui Comuni (a Palazzo Marino hanno fatto i conti: a Milano l’anno prossimo mancherebbero 96 milioni sui trasferimenti), la crisi mondiale che si scarica anche sul debito comunale e sul nervo scoperto dei derivati finanziari, il caropetrolio che fa schizzare le bollette elettriche negli uffici e le spese di Atm.

Derivati, mancati introiti dell'Ici e impennata delle bollette. L'unica soluzione possibile è tagliare le spese del 6% e aumentare le entrate del 10.

Tutto andrà fatto però senza caricare i cittadini di tasse o aumentare i costi dei servizi: si può e si deve solo tagliare. Tanto per fare un esempio mancano anche un sacco di soldi dai mancati incassi Ecopass. E comunque se dovranno esserci aumenti non dovranno incidere sul gradimento del governo comunale.

Si dovranno tagliare

"consulenze e spese interne e, soprattutto, eventi, convegni, contributi a enti culturali e associazioni. Su cui di certo, peraltro, peserà anche un crollo delle sponsorizzazioni dei privati"

Ecco alcuni esempi come riporta Repubblica

aumento generale degli affitti degli immobili di pregio del Comune (dalla Galleria, dove andranno a regime i rincari già decisi, ai tanti negozi e uffici affittati a privati o associazioni dove il salasso sarà la novità 2009); maggiori entrate assicurate dal nuovo regolamento per la pubblicità che, allargando gli spazi a disposizione, dovrà far incassare anche più imposte; maggiore gettito dagli oneri di urbanizzazione le cui tariffe sono state ritoccate nel 2008 (nel 2009 si stima di arrivare alla cifra record di 240 milioni di incasso, con una crescita di 60 milioni che però verrà drenata più per gli investimenti nei nuovi metrò che nella spesa corrente).

Oppure si pensa a una specie di "piano B" ovvero rincarare i "gratta e sosta", rincarare l'acqua e aumentare le tariffe per mense scolastiche, impianti sportivi e servizi sociali.
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