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Scuola di Ballo in scena: Études, Paquita, Rossini Cards e Bolero X

Scuola di Ballo dell'Accademia Teatro alla Scala: 160 giovani danzatori affrontano un programma che va da Czerny a Ravel

Scuola di Ballo in scena: Études, Paquita, Rossini Cards e Bolero X

Il 2 aprile 2026 al Teatro alla Scala va in scena lo spettacolo istituzionale della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala, un appuntamento in cui formazione e palcoscenico si incontrano. La serata, promossa e diretta artisticamente da Frédéric Olivieri, vede impegnati circa 160 allievi di tutti i corsi e l’Orchestra dell’Accademia sotto la direzione di Maria Seletskaja.

Questo spettacolo è pensato come una vetrina del percorso formativo: non solo esercizio tecnico, ma un esperimento professionale in condizioni di massima responsabilità scenica.

La proposta mette a confronto linguaggi diversissimi: dalla pratica didattica rappresentata dagli Études di Carl Czerny alle grandi firme del repertorio classico e contemporaneo. L’insieme delle coreografie e delle riprese, affidate a maestri e assistenti della Scuola, è strutturato per stimolare la versatilità degli interpreti e la capacità di adattarsi a scenari coreografici differenti, offrendo ai giovani danzatori una prova di maturità artistica e tecnica.

Il programma della serata

La serata si apre con la Presentazione ideata da Frédéric Olivieri sugli Études (1848) di Carl Czerny, orchestrati da Knudage Riisager. Quest’apertura coinvolge l’intera Scuola, dal primo all’ottavo corso, ed è pensata come una mappa visiva del lavoro didattico: progressive difficoltà tecniche, progressiva intensità espressiva. A seguire si alternano pezzi che spaziano per stile e epoca, con riprese storiche e creazioni contemporanee che mostrano la gamma espressiva dei giovani interpreti.

Paquita: il classico in forma di suite

La Suite dal Divertissement Paquita, con coreografia di Marius Petipa e musica di Ludwig Minkus, è riproposta da Tatiana Nikonova e Leonid Nikonov. Tra i momenti salienti figura il passo a due eseguito da Maria Vittoria Bandini e Jorge Vela, che incarnano il rapporto tra virtuosismo e canto coreografico. La scelta della suite permette di concentrare l’attenzione su brani celebri e tecnicamente impegnativi, restituendo la classicità petipiana in una veste adatta a una compagine di allievi in crescita.

Rossini Cards e altri intermezzi

La serata prosegue con Rossini Cards, coreografia di Mauro Bigonzetti, ripresa da Paola Vismara e Walter Madau. Il brano mette in luce un lirismo moderno che alterna precisione formale e slancio ritmico, sostenuto dalle musiche di Gioachino Rossini. A completare il programma, momenti più leggeri e originali come Ouf! Les petit pois e il Prelude fugassé, con interpreti come Benedetta Boccini, Gabriele Calcagno e altri giovani danzatori, oltre alla partecipazione dei Solisti dell’Accademia di perfezionamento per cantanti lirici che arricchiscono la serata con contributi vocali.

Bolero X: la visione contemporanea di Shahar Binyamini

La chiusura è affidata a Bolero X, coreografia, regia, costumi e luci di Shahar Binyamini, sul celebre tema di Maurice Ravel. Il pezzo, nato nel 2026 per il Ballet British Columbia e ora ripreso per gli allievi scaligeri, schiera una cinquantina di interpreti in una progressione ipnotica che sfrutta il ritmo ostinato come dispositivo scenico. Binyamini, formatosi alla Batsheva e attivo nella ricerca coreografica che intreccia danza e scienza, costruisce un lavoro che esalta la tensione fisica collettiva e la potenza comunicativa del gruppo.

Valore formativo e prospettive

Per gli allievi, danzare al Teatro alla Scala significa confrontarsi con un ambiente professionale d’élite: la serata è dunque un banco di prova dove tecnica, musicalità e teatralità vengono sottoposte a verifica. Tra gli assistenti alla coreografia figurano nomi come Walter Madau, Grettel Martínez Camacho, Leonid Nikonov e altri, che affiancano gli studenti nella messa a punto dei diversi pezzi. Il lavoro orchestrale è curato dall’Orchestra dell’Accademia diretta da Maria Seletskaja, la cui esperienza come ex ballerina e direttore musicale rafforza il dialogo tra musica e movimento.

Impegni futuri della Scuola

Lo spettacolo scaligero rientra in un calendario fitto di impegni nazionali e internazionali: è previsto uno spettacolo al Piccolo Teatro di Milano (7-10 maggio), la conclusione del percorso con i diplomi il 6 giugno e la partecipazione al Festival di Montecatini (1 luglio) e al Teatro di Tharros (7 luglio). La tournée proseguirà oltreoceano con il debutto al New National Theatre di Tokyo in occasione del Ballet Asteras il 1 e 2 agosto, a conferma della dimensione professionale che la Scuola intende consolidare per i propri allievi.

In sintesi, la serata del 2 aprile rappresenta un crocevia tra formazione e scena: dal rigore degli Études alla carica collettiva di Bolero X, passando per la grazia classica di Paquita e le invenzioni contemporanee di Mauro Bigonzetti, i giovani danzatori mostrano quanto la Scuola sappia unire didattica e esperienza performativa in un percorso teso alla professionalità.

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