Emma Dante porta a Pistoia L'angelo del focolare, un racconto teatrale che indaga la ripetizione della violenza domestica attraverso una messa in scena intensa e simbolica

Emma Dante torna al palco del Teatro Manzoni con L’angelo del focolare, penultimo appuntamento della Stagione di Prosa 2026/26 curata da Saverio Barsanti per i Teatri di Pistoia. Lo spettacolo, scritto e diretto dalla regista insignita del Leone d’Oro alla carriera per il Teatro 2026, propone un linguaggio scenico riconoscibile per forza espressiva e originalità.
Le recite sono previste sabato 14 (ore 20.45) e domenica 15 marzo (ore 16) presso il Manzoni; informazioni sui biglietti e modalità di accesso sono indicate dalle biglietterie locali.
La drammaturgia mette al centro la violenza domestica e la sua ripetizione come destino vissuto in famiglia: la protagonista subisce un femminicidio che, in scena, non pone fine al ciclo di abusi ma inaugura una ripetizione quotidiana. L’opera utilizza la figura metaforica dell’angelo del focolare per raccontare la condizione di invisibilità e obbligo a prendersi cura che grava sulle donne, trasformando il teatro in uno spazio di riflessione morale e civile.
Lo spettacolo e la drammaturgia
Nel cuore drammatico della pièce, la vicenda familiare scorre come un ritmo ossessivo: un gesto di violenza estrema — la donna uccisa con un ferro da stiro — si traduce, in scena, in un loop in cui la protagonista ritorna ogni mattina ad adempiere ai compiti domestici. Questa soluzione narrativa fa emergere la cronicità degli abusi e la difficoltà di riconoscimento sociale delle vittime. La scrittura di Dante privilegia la concretezza degli oggetti di casa, rendendo il quotidiano testimone e simbolo di una forma di oppressione che si rinnova.
La metafora dell’angelo e il senso del rito
Il titolo stesso è una chiave interpretativa: l’angelo del focolare evoca un’immagine grottesca e fondamentalista della donna come custode della casa. In scena, la protagonista tenta di sollevarsi, come se volesse volare, ma le viene concesso solo il desiderio del volo. Questo contrasto tra intenzione e impossibilità amplifica il senso di prigionia e rende lo spettacolo una riflessione sulla normalizzazione della violenza all’interno delle relazioni familiari.
Produzione, allestimento e rete di coprogettazione
L’allestimento è frutto di una vasta coproduzione: tra i partner figurano il Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, il Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, Châteauvallon-Liberté Scène Nationale, Les Célestins Théâtre de Lyon, Comédie de Clermont-Ferrand, La Scène Nationale d’ALBI-Tarn, Le Cratère Scène Nationale d’Alès en Cévennes, L’Estive scène nationale di Foix e de l’Ariège, Théâtre + Cinéma Scène nationale Grand Narbonne, Théâtre de l’Archipel di Perpignan, Théâtre Molière Sète – Scène Nationale Archipel de Thau, Le Parvis Tarbes Pyrénées, Compagnia Sud Costa Occidentale e Carnezzeria. Le scene e i costumi sono firmati dalla stessa Emma Dante, mentre le luci sono curate da Cristian Zucaro, elementi che connotano lo spettacolo con un forte stile visivo.
Il valore della rete artistica
Questa ampia collaborazione europea testimonia come il progetto sia pensato per attraversare platee diverse, mantenendo coerenza estetica e rigore produttivo. La scelta di affidare scene e costumi alla regista stessa rafforza la continuità tra drammaturgia e immagine scenica, mentre il disegno luci enfatizza i contrasti tra realtà domestica e dimensione simbolica, rendendo palpabile il clima di oppressione che attraversa l’opera.
Cast, patrocinio e iniziative collegate
La partitura attorale è affidata a quattro interpreti: Leonarda Saffi (la moglie), Ivano Picciallo (il marito), David Leone (il figlio) e Giuditta Perriera (la suocera). Per le rappresentazioni pistoiesi lo spettacolo ha ricevuto il patrocinio del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Pistoia e dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pistoia, che ne riconoscono il valore civile e formativo nel promuovere la conoscenza sulle dinamiche della violenza di genere.
Inoltre, per i giovani tra i 18 e i 29 anni è attiva l’iniziativa Accendi la cultura – Play the culture under30 di Unicoop Firenze, che mette a disposizione biglietti gratuiti per assistere a L’angelo del focolare e a Prélude-Preludio della Compagnie Accrorap di Kader Attou (in programma il 26 marzo per la Stagione di Danza). La prenotazione è possibile tramite il portale dedicato coopfi.info/under30. I biglietti sono inoltre acquistabili online su www.bigliettoveloce.it e presso la biglietteria del Manzoni (0573 991609 – 27112) e del Funaro, con aperture e orari consultabili presso le casse locali.





