Una panoramica aggiornata sulle principali mostre in Emilia-Romagna e regioni limitrofe: appuntamenti di fotografia, arti visive e percorsi di memoria da non perdere

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Questa guida raccoglie le mostre più significative programmate in diverse città del Nord e Centro Italia, con un focus particolare su Reggio Emilia, Parma, Modena e Bologna. L’intento è offrire uno sguardo pratico e informativo su esposizioni di fotografia, pittura, architettura e collezioni etnografiche, indicando periodi di apertura e temi principali per orientare visite e approfondimenti.
Gli eventi principali a Reggio Emilia
A Reggio Emilia spiccano proposte che alternano memoria locale e ricerche visive. Al Spazio Gerra è in programma «Tra la Via Emilia e il West. Featuring…», una mostra fotografica di Paolo Simonazzi che copre il periodo 1995-2007 e include ritratti di musicisti come Francesco Guccini, Zucchero, Ligabue, Lucio Dalla e Vasco Rossi: il progetto è esposto dal 21 febbraio al 22 marzo 2026 e mette in relazione paesaggi padani e suggestioni western.
Percorsi stabili e storici
La Sinagoga ospita la mostra permanente «Di libri, acqua e chizze – Sei secoli di storia ebraica a Reggio Emilia», un percorso che ripercorre l’arrivo degli ebrei in città (primo contratto del 1413) e i passaggi storici successivi, compresa l’istituzione del ghetto e la costruzione della sinagoga attuale nel 1858. Si tratta di un percorso di memoria che evidenzia alternanze tra convivenza ed esclusione nel corso dei secoli.
Mostre civiche e tematiche locali
Nei musei cittadini trovano spazio indagini su storia sociale, etnografia e architettura. Al Tecnopolo è visitabile la mostra «I Sarzi e i Cervi, due famiglie un solo ideale», aperta fino al 28 febbraio 2026, che racconta la convergenza di principi familiari e impegno contro il nazifascismo. Palazzo dei Musei propone «Souvenir & Roots. Ricordi e Radici nelle raccolte etnografiche a Reggio Emilia», un progetto curato da Georgia Cantoni e Pierpaolo Caputo che indaga il ruolo del souvenir come oggetto di memoria e relazione culturale, visitabile fino al 28 febbraio 2026.
Architettura e fotografia locale
Al Palazzo da Mosto «La costruzione della città moderna: gli archivi degli architetti del ’900 a Reggio Emilia» ripercorre l’evoluzione urbana attraverso progetti e fotografie, con incontri pubblici fino al 1 marzo 2026. Sempre al Palazzo dei Musei la rassegna «Luigi Ghirri. Lezioni di fotografia» rimette in campo le lezioni tenute da Ghirri tra il 1989 e il 1990, offrendo spunti sul rapporto tra insegnamento e pratica artistica (aperta fino al 1 marzo 2026).
Appuntamenti in provincia e città vicine
La proposta culturale si estende a Parma, Modena e Bologna con un calendario ricco e variegato. A Parma sono in mostra opere di Salvador Dalí («Dalí tra arte e mito», fino al 1 febbraio 2026) e una grande selezione di Giacomo Balla («Un universo di luce», fino al 15 febbraio 2026), mentre il Labirinto della Masone a Fontanellato ospita «Knock Knock Knock. Guardiani di ferro dalla collezione Cesati» (fino al 8 marzo 2026), che mette in dialogo picchiotti da porta con fotografie di porte di Massimo Listri.
A Parma il Palazzo Pigorini presenta «Steve McCurry. Orizzonti lontani» (fino al 12 aprile 2026), una raccolta non cronologica che accosta scatti per affinità di soggetto ed emozione, mentre mostre site-specific come «Tutto in una sera. Mario Schifano e Remo Gaibazzi» offrono percorsi curatoriali che illuminano incontri artistici, visitabile fino al 30 aprile 2026.
Modena e proposte contemporanee
Modena ospita il lavoro di Paolo Ventura («L’oca gigante e altre meraviglie», fino al 8 febbraio 2026) che fonde fotografia, pittura e diorama per evocare memorie e finzione, e l’opera di Taysir Batniji («Abitare il tempo») che presenta una riflessione poetica e politica legata alla condizione palestinese.
Bologna: grandi nomi e antologiche
Bologna conferma il ruolo di centro espositivo con rassegne dedicate a figure internazionali e italiane. Al MAMbo è visitabile «Jeff Wall. Living Working Surviving» (progetto esposto dal 30 gennaio al 31 maggio 2026), che raccoglie immagini tra lightbox e stampe, mentre il Museo Civico Archeologico propone «Graphic Japan. Da Hokusai al Manga», un percorso che mette a confronto tradizione e cultura grafica contemporanea. Altre esposizioni approfondiscono i legami storici e biografici, come la mostra su Georges Simenon alla Galleria Modernissimo e il progetto su Michelangelo a Palazzo Fava.
Questa selezione non esaurisce il calendario regionale, ma offre un quadro di riferimento per programmare visite tematiche: dalla fotografia documentaria alle rassegne di pittura storicizzata, passando per mostre dedicate alla memoria collettiva e all’architettura urbana. Per chi desidera approfondire, ogni sede presenta informazioni sui periodi di apertura e modalità di visita aggiornate sul sito ufficiale dei rispettivi musei.





