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70.000 libretti per l’educazione alimentare a Milano: oltre 20.000 bambini raggiunti

Un'iniziativa che unisce ricette di Chef Ambrogio, attività in mensa e strumenti anti-spreco per educare i più piccoli a scelte alimentari sostenibili

70.000 libretti per l’educazione alimentare a Milano: oltre 20.000 bambini raggiunti

Milano ha avviato una campagna di educazione alimentare che raggiunge le aule e le mense scolastiche: sono stati distribuiti 70.000 libretti educativi alle scuole servite da Milano Ristorazione, la società in-house del Comune che prepara e serve ogni giorno 77.000 pasti nelle mense cittadine. Il progetto, reso pubblico con il comunicato stampa del 25 maggio 2026, mette insieme materiali pratici e attività didattiche pensate per coinvolgere bambini e famiglie.

Per celebrare l’iniziativa è stato organizzato un pranzo condiviso a cui hanno partecipato rappresentanti istituzionali come la vicesindaca con delega all’Educazione e alla Food Policy Anna Scavuzzo e il presidente di Milano Ristorazione Davide Vincenzo Dell’Acqua, insieme a insegnanti, personale scolastico e alunni. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con l’Area Food Policy del Comune e con il supporto di Fondazione Cariplo, con l’obiettivo di trasformare la mensa in un luogo di apprendimento.

Il progetto e i materiali distribuiti

Al centro dell’intervento c’è il libretto intitolato “In cucina con Chef Ambrogio“, pensato per mettere a disposizione delle famiglie e dei bambini ricette tratte dai menu scolastici, curiosità sugli ingredienti e semplici suggerimenti pratici da provare a casa. Questo strumento vuole avvicinare i più piccoli al mondo della cucina in modo ludico e informativo, favorendo la riproducibilità delle scelte salutari anche fuori dalla scuola. L’iniziativa è concepita per durare oltre l’anno scolastico e accompagnare le attività dei centri estivi e delle case vacanza.

Il libretto “In cucina con Chef Ambrogio”

Il libretto raccoglie ricette, schede illustrative sugli ingredienti e proposte di gioco che aiutano a consolidare abitudini sane. L’intento è rendere accessibile la cultura alimentare: attraverso attività pratiche i bambini comprendono il valore di porzioni bilanciate e prodotti stagionali. Le pagine sono pensate per essere consultate in famiglia, così da collegare l’ambiente scolastico con le pratiche domestiche quotidiane e coinvolgere genitori e caregiver nel percorso educativo.

I sacchetti riutilizzabili e la lotta allo spreco

Accanto ai libretti, il progetto comprende l’azione denominata Sacchetto Salvamerenda, con la distribuzione di 23.970 sacchetti lavabili e riutilizzabili in 114 scuole della città. L’obiettivo è ridurre lo spreco alimentare permettendo agli studenti di portare a casa il cibo non consumato durante il pasto. L’uso di contenitori riutilizzabili introduce anche un elemento di sostenibilità ambientale, insegnando ai bambini semplici pratiche quotidiane per un consumo più responsabile.

Attività pratiche e numeri di coinvolgimento

Nel corso dell’anno scolastico oltre 20.000 bambine e bambini hanno partecipato alle iniziative di educazione alimentare promosse da Milano Ristorazione. Tra le attività più efficaci c’è l’iniziativa Frutta a metà mattina, che anticipa il consumo di frutta all’intervallo per promuovere scelte più equilibrate e ridurre il consumo di snack poco salutari. Queste azioni sono supportate da laboratori, momenti di degustazione guidata e percorsi didattici che rendono la mensa uno spazio di apprendimento attivo.

Come vengono coinvolte le scuole

Le scuole partecipano con progetti calibrati per fasce d’età, integrando il materiale del libretto con lezioni pratiche e momenti di confronto tra studenti e operatori della mensa. Gli insegnanti ricevono indicazioni per lavorare sui temi della stagionalità, dell’equilibrio nutrizionale e della riduzione dello spreco, mentre il personale scolastico supporta l’attuazione quotidiana delle buone pratiche. L’intento è creare continuità educativa tra mensa, aula e famiglia.

Valore educativo e prospettive future

Il progetto mira a costruire una cultura del cibo sano e sostenibile che duri nel tempo: i libretti, i sacchetti e le attività in mensa sono strumenti pratici per avviare questo cambiamento. Secondo gli organizzatori, il lavoro continuerà nei centri estivi e nelle case vacanza per estendere l’impatto oltre l’anno scolastico. L’approccio adottato unisce educazione alimentare, sostenibilità e partecipazione diretta dei bambini, con l’obiettivo di far crescere generazioni più consapevoli delle scelte alimentari.

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