quattro giorni dedicati all’evoluzione scientifica con attività per famiglie, ingresso gratuito e l’intitolazione della sala della storia dell’evoluzione umana ad Anna Alessandrello

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Milano ospita Darwin Day, una rassegna pubblica dedicata a Charles Darwin e alla sua eredità scientifica. L’evento si svolge dal 12 al 15 febbraio e propone conferenze, laboratori e attività rivolte a un pubblico ampio. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Museo di Storia Naturale, il Planetario e l’Acquario Civico, con l’obiettivo di promuovere la divulgazione scientifica e il dialogo pubblico sui temi evolutivi.
L’accesso ai percorsi espositivi nelle giornate dell’evento è gratuito, misura pensata per favorire la partecipazione di famiglie e giovani. Gli incontri adottano un approccio didattico alla teoria dell’evoluzione, alternando spiegazioni teoriche ad attività pratiche per rendere accessibili i concetti fondamentali.
Una programmazione che unisce divulgazione e partecipazione
La rassegna propone un programma misto di conferenze, laboratori interattivi e percorsi guidati nelle sale museali. I talk trattano temi centrali della biologia evolutiva con spiegazioni teoriche abbinate ad attività pratiche. I laboratori consentono ai partecipanti di sperimentare concetti chiave mediante esercitazioni guidate. Il Planetario e l’Acquario Civico partecipano con contenuti che collegano ricerche astronomiche e studi marini.
Attività per famiglie e scuole
Particolare attenzione è riservata alle scuole e alle famiglie. Molti eventi sono progettati come percorsi didattici per bambini e ragazzi, con materiali didattici adatti alle diverse fasce d’età. L’offerta include dimostrazioni pratiche che illustrano concetti quali selezione naturale e adattamento con esempi concreti. Gli incontri didattici privilegiano un approccio operativo per facilitare l’apprendimento e stimolare la curiosità.
L’omaggio ad Anna Alessandrello
Dopo gli incontri didattici, la rassegna prosegue con un omaggio alla figura che ha curato le collezioni storiche del museo.
La ventitreesima edizione ha ufficialmente intitolato la Sala della Storia dell’Evoluzione Umana ad Anna Alessandrello, paleontologa e conservatrice che ha dedicato oltre trent’anni al museo. Alessandrello, scomparsa nel 2026, ha seguito il riallestimento della sala negli ultimi anni. L’intitolazione costituisce un riconoscimento istituzionale del suo lavoro e del contributo alla divulgazione scientifica locale.
Il valore della memoria scientifica
La nuova intestazione sottolinea l’importanza delle collezioni come strumenti per la ricerca e l’educazione. Le collezioni conservano materiali che documentano l’evoluzione e forniscono risorse per attività didattiche e studi specialistici. Il riconoscimento intende preservare la memoria del lavoro curatoriale e rafforzare il legame tra il museo e la comunità scientifica locale.
La sala, riallestita negli ultimi anni sotto la supervisione della stessa Alessandrello, resta accessibile ai visitatori del museo e integra il programma di conferenze e laboratori della rassegna.
La sala espositiva intitolata ad Anna Alessandrello collega la figura del conservatore al percorso museale dedicato all’evoluzione umana. Il riconoscimento mantiene viva la memoria delle professionalità che hanno curato le collezioni. Lo spazio offre al pubblico un percorso didattico che integra informazioni scientifiche e contesto storico delle raccolte.
Accessibilità e partecipazione
La scelta dell’ingresso gratuito durante l’evento mira a ridurre le barriere e ad ampliare la platea dei visitatori. L’attenzione all’accessibilità degli spazi e la varietà delle proposte rendono l’iniziativa adatta sia agli appassionati sia ai neofiti dei temi evoluzionistici. Il programma prevede conferenze e laboratori che favoriscono lo scambio diretto tra pubblico e comunità scientifica.
Il programma prosegue con sessioni pensate per favorire l’interazione fra pubblico e relatori. Sono previste sessioni di domande e risposte, dimostrazioni pratiche e percorsi guidati. Queste attività offrono contesti diversi per approfondire concetti come selezione naturale e adattamento. In alcuni incontri la spiegazione teorica è affiancata da esempi storici relativi alle scoperte di Darwin. Il format privilegia il dialogo diretto e l’osservazione pratica.
Perché partecipare
Partecipare al Darwin Day consente un avvicinamento alla ricerca scientifica con linguaggi accessibili ma rigorosi. L’evento mette in relazione studi accademici e attività di divulgazione, fornendo strumenti per comprendere fenomeni complessi. La gratuità dell’accesso e le attività dedicate ai giovani facilitano la partecipazione di famiglie, insegnanti e studenti. L’iniziativa si propone inoltre come occasione per rinforzare il legame tra comunità locale e istituzioni scientifiche.
Dal 12 al 15 febbraio il programma punta a diffondere conoscenze scientifiche, valorizzare i protagonisti delle esposizioni e promuovere la partecipazione civica alla scoperta dell’evoluzione. Le iniziative si affiancano alle sessioni interattive e ai percorsi guidati già previsti, favorendo il dialogo tra pubblico e istituzioni scientifiche. L’intitolazione della sala ad Anna Alessandrello introduce una dimensione commemorativa che evidenzia il valore del lavoro museale nella conservazione e nella comunicazione della scienza. L’evento rappresenta inoltre un’occasione per rafforzare relazioni istituzionali e proseguire attività di engagement con la comunità locale.





