Il racconto e la storia di Max Bunker nell'intervista esclusiva per la rubrica Bella Milano.

La cosa che mi colpiva era che le sue opere erano diverse da tutto il resto, erano seriali per cui rivolte ad un pubblico vasto, il fumetto popolare, ma non lo assecondavano ne blandivano nei gusti ma lo attiravano proponendo un nuovo modo di raccontare ed un immaginario più diretto e non moralista o moraleggiante; in certo qual modo adeguavano il pubblico italiano ai tempi. Come se sfondasse delle porte per renderle accessibili a un moltitudine di persone. Con Kriminal e Satanik ha innovato il noir con kriminali cattivi e non asettici, con Alan Ford e Maxmagnus ha introdotto la satira sociale, con Gesebel si va nella S/F ma anche nelle tematiche femministe, con Kerry Kross abbiamo il primo vero coming out in un personaggio titolare di una testa e per tacere della innovazione dei super eroi e l’universo Marvel la cui introduzione ha svecchiato mica da ridere dei super eroi vecchi e inadeguati ai tempi ed anche Riccardo Finzi come investigatore è stato un archetipo per altri a venire.





