Nel pomeriggio del 30/06/2026 è stata inaugurata a San Donato Milanese la camera ardente dedicata a Francesco Imprezzabile l’agente della Polizia locale di Milano deceduto il 22 giugno durante un inseguimento. L’allestimento è avvenuto presso la Domus Funeraria San Donato in via Nilde Iotti 1, dove colleghi, amici e familiari hanno iniziato a rendere omaggio fin dalle 14.
Partecipazione istituzionale e omaggi a San Donato
Alla camera ardente erano presenti il comandante della Polizia localeGianluca Mirabelli la presidente del Consiglio comunale di Milano Elena Buscemi e il comandante della Zona 4Ferdinando Longobardo diretto superiore di Imprezzabile. Nelle prime ore successive all’apertura si sono raccolte testimonianze di vicinanza e rispetto da parte delle istituzioni locali: come ha dichiarato la presidente del Consiglio comunale, «Ieri lo abbiamo ricordato in Consiglio comunale; giovedì sarà proclamato il lutto cittadino; le condoglianze di tutta la città e di tutta l’amministrazione; la nostra solidarietà e il nostro abbraccio alla famiglia». Queste parole hanno scandito la giornata di saluti e ricordano come la vicinanza istituzionale abbia voluto accompagnare la famiglia e il Corpo.
Luogo e orari per l’ultimo saluto
La camera ardente resterà aperta fino alla mattina di giovedì, consentendo ai cittadini e ai colleghi di rendere l’ultimo omaggio prima delle esequie. Il feretro sarà trasferito poi a Milano per la cerimonia funebre nel quartiere Corvetto: l’appuntamento è fissato alle 11.30 nella parrocchia della Madonna della Medaglia. Per la giornata delle esequie il sindaco Giuseppe Sala ha proclamato il lutto cittadino e le bandiere degli uffici comunali saranno esposte a mezz’asta come segno di partecipazione dell’intera città.
Le circostanze della morte e il contesto dell’inchiesta
Imprezzabile, 39 anni, era entrato nella Polizia locale di Milano nel 2026 ed era in servizio in moto al momento dell’incidente. La tragedia è avvenuta al termine di un inseguimento iniziato dopo che un Suv non si era fermato a un posto di blocco; la ricostruzione degli accadimenti colloca lo sviluppo dell’inseguimento tra la zona di Ponte Lambro e Peschiera Borromeo. L’incidente che ha causato la morte dell’agente ha riaperto il dibattito pubblico sulla sicurezza degli operatori impegnati nei controlli stradali e sulle modalità degli inseguimenti nelle aree urbane.
Impatto sulla comunità e rilevanza pubblica
La cerimonia funebre e il lutto cittadino rappresentano non solo un momento di commiato personale ma anche il riconoscimento istituzionale del servizio svolto dall’agente per la città. Nei giorni successivi alla sua morte, il corpo della Polizia locale e la comunità si sono stretti attorno alla famiglia di Imprezzabile, sottolineando con la partecipazione alle esequie e con gli omaggi pubblici il valore del lavoro svolto quotidianamente sul territorio.
La vicenda, segnata da fatti concreti e da una procedura investigativa in corso, rimane al centro dell’attenzione delle autorità locali e della cittadinanza: la camera ardente a San Donato e la cerimonia al Corvetto saranno le occasioni ufficiali in cui Milano darà l’ultimo saluto a un agente che aveva scelto di servire la comunità.



