Il Piccolo Teatro di Milano ha inaugurato la stagione con Coro degli amanti prima regia in lingua italiana di Tiago Rodrigues in cartellone dal 29 settembre al 18 ottobre 2026 alla Sala Grassi. In scena Isabella Ragonese e Francesco Alberici, per una serie di repliche che segnano l’apertura della nuova annata del teatro, con appuntamenti confermati il 15, 16, 17 e 18 ottobre. La produzione è arrivata a Milano dopo essere stata applaudita a Parigi e in altre capitali europee, riportando nella città un titolo che unisce struttura musicale e drammaturgia contemporanea.
La trama in quattro movimenti: amore, vita e tempo
Lo spettacolo si presenta come una sinfonia verbale in quattro “canzoni”, corrispondenti a fasi diverse dell’esistenza, costruita su un ritornello che ritorna come un motto“Abbiamo tempo”. L’incipit è drammatico: durante una serata davanti a Scarface lei è colpita da un attacco d’asma e lui la guida a tutta velocità verso l’ospedale. La tensione si scioglie quando la donna si salva, e la coppia riprende il cammino condiviso con la consapevolezza che il tempo può diventare alleato. Nei movimenti successivi emergono lavoro, famiglia e quotidiano, in un duetto polifonico che attraversa memorie e progetti futuri.
Il cast e la squadra creativa
Protagonisti sono Isabella Ragonese e Francesco Alberici impegnati in un gioco di voci che unisce coralità e individualità. La traduzione è firmata da Vincenzo Arsillo, mentre la curatela di scena e costumi è di Magda Bizarro. Le luci sono di Rui Monteiro con supporto alla regia di Thea Dellavalle. L’impianto visivo e sonoro lavora per rendere la scenografia un vero strumento narrativo, in linea con l’idea di Rodrigues di una partitura di parole che si fa azione, con ritornelli e variazioni ritmiche che sostengono la partitura drammaturgica.
‘Coro degli amanti’ di Tiago Rodrigues al Piccolo Teatro
Il titolo ha inaugurato l’80ª stagione del Piccolo, ponendo al centro la prima regia in italiano di Tiago Rodrigues e la sua scrittura che interseca amore e tempo. La forma in quattro canzoni, dichiaratamente costruita come un coro a due, esplora le contraddizioni dei ricordi e la proiezione verso il futuro. L’esperienza di ascolto è dichiaratamente compatta: la durata è di circa un’ora, senza intervallo, per un percorso concentrato che si affida al ritmo del testo e alla precisione della partitura attorale. La messinscena ha già incontrato pubblico in più piazze europee, prima dell’approdo milanese.
Date, prezzi e proposte di accessibilità
Le repliche sono programmate il 15, 16, 17 e 18 ottobre, con una proposta speciale per il 17 ottobre: biglietto a 10 euro dedicato a chi non è abbonato. Prezzi: platea intera 42 euro (ridotto 24), balconata 34 euro (ridotto 21). Il 15 ottobre è previsto un touch tour guidato per spettatori ciechi o ipovedenti, con possibilità di toccare costumi e oggetti di scena e audiodescrizione in cuffia realizzata in collaborazione con il Centro Diego Fabbri ETS di Forlì nell’ambito del progetto Teatro No Limits. Per informazioni e prenotazioni è attivo l’indirizzo email dedicato all’accessibilità del teatro.



