A Milano è scattata un’operazione della Polizia di Stato che, il giorno 11 giugnoha portato all’esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 25 anni, identificato come rider per una piattaforma di consegne a domicilio e richiedente asilo. L’azione è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano – V Dipartimento e condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Milanonell’ambito di un’indagine partita dalle denunce presentate dalle vittime.
L’indagine ha ricostruito episodi nei quali tre giovani donne hanno denunciato di aver subito atti sessuali durante la consegna di prodotti alimentari ordinati online. Le contestazioni riguardano condotte avvenute nelle aree d’ingresso e all’interno di condomini della città, con modalità che gli investigatori ritengono ripetitive e riconducibili alla stessa persona. Gli elementi raccolti hanno portato il magistrato a richiedere la misura custodiale per il sospettato.
Accertamenti della Squadra Mobile e coordinamento della Procura
Le attività investigative sono state svolte dalla Squadra Mobile della Questura di Milanoche ha analizzato le querele presentate dalle vittime e gli elementi di contesto relativi alle consegne effettuate tramite piattaforma digitale. Il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano – V Dipartimento ha portato all’emissione dell’ordinanza in carcere il 11 giugno. L’operazione si è basata su una ricostruzione dei fatti che ha tenuto conto di dichiarazioni, riscontri temporali e analogie nel comportamento contestato.
Richieste e strumenti cautelari
La decisione di applicare la misura della custodia cautelare in carcere è stata motivata dal quadro probatorio ritenuto grave e dalla presunta abitualità del comportamento contestato. Gli inquirenti hanno valutato la necessità di impedire il reiterarsi di condotte ritenute penalmente rilevanti e di tutelare potenziali ulteriori vittime mentre proseguono gli accertamenti.
Descrizione degli episodi contestati e altre verifiche in corso
Tra gli episodi ricostruiti dagli investigatori ci sono azioni avvenute in date precise: il primo caso contestato risale all’8 febbraioquando il rider avrebbe approfittato della consegna di due casse d’acqua all’ingresso di uno stabile per palpeggiare una giovane donna che si trovava sul pianerottolo; la vittima, dopo un momento di spavento, è riuscita a divincolarsi e a rifugiarsi all’interno del condominio. Un altro episodio contestato si è verificato il 13 febbraioquando il presunto autore avrebbe chiesto una recensione sul cellulare come pretesto per avvicinare e molestare la destinataria dell’ordine all’interno di un palazzo. Un terzo caso ricostruito dagli investigatori è datato 16 marzonuovamente all’ingresso di un’abitazione, con modalità analoghe alle precedenti.
Segnalazioni aggiuntive e invito alle vittime
Le forze dell’ordine hanno indicato che sono in corso accertamenti relativi ad almeno 7 altri episodi con modalità d’azione simili, segnalati su un arco temporale che, dalle segnalazioni disponibili, risulta riferibile ad almeno maggio 2026. Data la pluralità delle denunce e la presunta serialità dei comportamenti, la Questura di Milano invita eventuali ulteriori vittime a farsi avanti per consentire agli inquirenti di completare il quadro probatorio e verificare la sussistenza di responsabilità penali.
Le autorità coinvolte hanno concentrato le operazioni investigative su elementi concreti di collegamento tra gli episodi denunciati, utilizzando sia le testimonianze che accertamenti di contesto. L’intervento della Procura e della Squadra Mobile evidenzia l’attenzione riservata a reati di questa natura e la volontà di approfondire la pratica per valutare tutti gli aspetti penalmente rilevanti.
Il caso ha suscitato preoccupazione per le modalità con cui sarebbero avvenute le molestie, ossia durante attività quotidiane come la ricezione di un ordine a domicilio. Le indagini proseguiranno per chiarire la dinamica di tutti i fatti segnalati e determinare eventuali responsabilità oltre a quelle già contestate.



