Negli ultimi tempi, molti residenti della Lombardia hanno notato strani filamenti bianchi appesi ai rami degli alberi nelle loro zone. Questo fenomeno, apparentemente innocuo, ha destato preoccupazione tra i cittadini, che si sono rivolti a Regione Lombardia per avere chiarimenti.
Si tratta della Takahashia japonica una cocciniglia originaria dell’Asia che sta colonizzando sempre più aree del territorio regionale. L’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia, Alessandro Beduschi, ha fornito importanti delucidazioni su questa specie invasiva.
Caratteristiche e diffusione della Takahashia japonica
La Takahashia japonica è facilmente riconoscibile grazie ai suoi ovisacchi bianchi e cotonosi che pendono dai rami degli alberi come anelli. Questi contenitori naturali possono ospitare migliaia di uova rendendo l’insetto particolarmente prolifico.
La specie preferisce colonizzare alberi ornamentali molto diffusi nei centri urbani, come aceri, gelsi e carpini. La sua presenza è stata segnalata in diverse aree della Lombardia negli ultimi anni, con un aumento progressivo delle infestazioni.
Rischi per le piante e per l’uomo
È importante sottolineare che la Takahashia japonica non rappresenta un pericolo per le persone né per gli animali domestici. Non punge, non trasmette malattie e non comporta rischi dal punto di vista sanitario.
Tuttavia, in caso di infestazioni particolarmente estese, può provocare un indebolimento progressivo degli alberi con disseccamenti di rami e foglie. Questo fenomeno può compromettere la salute delle piante e,
Monitoraggio e strategie di contrasto
Il Servizio fitosanitario regionale sta seguendo con attenzione l’evoluzione del fenomeno, raccogliendo segnalazioni provenienti da cittadini e Comuni. Al momento, non esiste una soluzione semplice o definitiva per contrastare la diffusione della Takahashia japonica.
Gli ovisacchi sono molto resistenti e i trattamenti chimici, soprattutto in ambiente urbano, risultano spesso poco efficaci o difficili da applicare. La strategia più utile rimane la rimozione meccanica delle parti colpite attraverso potature mirate.
La collaborazione dei cittadini è fondamentale per monitorare e contrastare la diffusione di questa specie invasiva. Chi riscontra infestazioni particolarmente diffuse può segnalarle attraverso l’app FitoDetective oppure rivolgersi al proprio Comune.
L’impegno di Regione Lombardia
La diffusione delle specie aliene invasive rappresenta una delle principali sfide per la tutela del patrimonio verde. Per questo, Regione Lombardia continua a investire nelle attività di monitoraggio fitosanitario e nella salvaguardia degli alberi urbani, una risorsa fondamentale per l’ambiente e la qualità della vita nelle nostre città.
L’assessore Beduschi ha ribadito l’importanza di mantenere alta l’attenzione e di evitare allarmismi ingiustificati. La Takahashia japonica è un fenomeno da monitorare, ma con le giuste precauzioni e la collaborazione di tutti, è possibile limitare i suoi effetti negativi sul verde urbano.



